Giovedì 11 Aprile 2024

Corteo pro Palestina a Roma: slogan contro Segre, Meloni e Schlein

Mani rosse sulla foto della premier insieme a Netanyahu: “É il sangue dei palestinesi”. La manifestazione ‘Stop al genocidio’ punta a piazza Tiburtino. Nessuna tensione

Roma, 2 marzo 2024 – Meloni e Netanyahu coperti da mani insanguinate, Segre bersagliata per il “silenzio sulle stragi di Gaza”. Sono solo alcuni dei cartelli esposti durante il corteo pro-Palestina di Roma.

Stop al genocidio” inneggiano i manifestanti che nel primo pomeriggio sono partiti da piazza Vittorio per raggiungere piazzale Tiburtino. Al momento, non si registrano tensioni. Il serpentone di giovani – almeno 1.500 i partecipanti (secondo fonti della polizia) alla protesta organizzata dal ‘Movimento Studenti Palestinesi in Italia’ – è partito intorno alle 16.30. 

Tante bandiere rosse e palestinesi sventolate tra i manifestanti che camminano scandendo gli slogan: “Palestina libera” e “Viva la resistenza palestinese”. Alcuni giovani palestinesi si sono  sdraiati per terra mentre dalle casse risuonava il rumore di bombe e missili.

Manifestazione pro Palestina a Roma (foto d'archivio)
Manifestazione pro Palestina a Roma (foto d'archivio)

Mani “insanguinate” su Meloni-Netanyahu

Ad aprire la manifestazione è stata una gigantografia della premier Giorgia Meloni con il leader israeliano Benjamin Netanyahu, immortalati mentre si stringono la mano sorridenti. Ma la foto è ricoperta da impronte di mani rosse, simbolo del “sangue dei palestinesi” uccisi nella Striscia di Gaza. 

In testa al corteo ci sono dei ragazzi palestinesi che tengono dei lenzuoli bianchi con scritto in rosso “Stop genocidio’. I giovani si sono poi sdraiati sotto il rumore delle bombe. “Noi la Palestina la vogliamo, non esiste Israele che è uno stato che occupa e che ha colonizzato la nostra terra”, ripete Maya, la presidente del Movimento degli studenti palestinesi dal megafono.

Slogan contro Liliana Segre

''Liliana Segre io ti stimo, ma non sento la tua voce sulle stragi di Gaza". È uno dei cartelli esposti durante la mobilitazione contro la guerra in Cisgiordania, dove ogni giorno sale il bilancio dei civili uccisi dai raid. C’è anche la senatrice Segre tra i politici presi di mira dai manifestanti per non essersi mai schierata dall’inizio del conflitto.

Nel ‘mirino’ anche Elly Schlein

Accanto agli striscioni “Fermiamo il genocidio, Palestina libera” e “Governo Meloni complice del genocidio”, anche la foto della segretaria del Pd, Elly Schlein. "Stato terrorista, Nato assassina. Palestina libera fino alla vittoria", il coro dei circa 500 presenti che da piazza Vittorio si sono spostasi in corteo verso piazzale Tiburtino.

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