Corruzione a Roma, arrestato il figlio dell’ex ministro Visco. La Procura: “Favorì l’aggiudicazione di un bando da 4 milioni”

Arresti domiciliari per l’ex dirigente pubblico di Invitalia, Gabriele Visco, assieme a due imprenditori e un avvocato. Sequestrati 230mila euro

Gabriele Visco, ex manager di Invitalia
Gabriele Visco, ex manager di Invitalia

Roma, 6 febbraio 2024 – Quattro arresti domiciliari per corruzione e traffico di influenze illecite, tra cui Gabriele Visco, 51 anni, figlio dell'ex ministro delle Finanze Vincenzo e da luglio 2007 fino a pochi mesi fa dirigente di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa s.p.a che è interamente partecipata dal ministero di via XX Settembre. Oltre all'ex dirigente pubblico anche due imprenditori ed un avvocato. Per tutti i finanzieri del Nucleo Speciale Polizia Valutaria, su richieste dalla Procura di Roma, hanno dato esecuzione alla misura degli arresti domiciliari. Eseguito anche un sequestro preventivo, anche “per equivalente”, per un ammontare di 230 mila euro.

L’inchiesta

"L'indagine ha consentito di ipotizzare un sistema di relazioni illecite diffuso e consolidato nel quale un ex dirigente pubblico - spiega una nota della Procura di Roma -, con la mediazione di un imprenditore romano, avrebbe favorito, a fronte di denaro e di altre utilità, l'aggiudicazione di un bando di gara di oltre 4 milioni di euro a una società riconducibile a un costruttore e tentato di agevolare l'assunzione presso una partecipata pubblica di una persona vicina a quest'ultimo”. In questo ambito sarebbe emersa inoltre “una vicenda corruttiva nella quale l'ex dirigente avrebbe affidato un incarico di consulenza (per un importo di 230 mila euro) presso l'ente in cui era impiegato a un avvocato di sua conoscenza, ottenendo la retrocessione di parte dei compensi fatturati dal legale per prestazioni in realtà mai effettuate”.

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