Domenica 26 Maggio 2024

Alessia Sbal, i funerali. La mamma: "Il corpo di mia figlia ridotto come un pupazzo"

Cerimonia laica per la 42enne di Ciampino travolta e investita da un Tir sul Gra. L'ultimo addio al Palazzetto dello Sport di Ciampino

Ciampino, 13 dicembre 2022 - Un appello ai testimoni, "chi ha visto quel maledetto 4 dicembre parli". La mamma Tina e Valentina, la sorella di Alessia Sbal, la  42enne di Ciampino travolta e investita da un Tir sul Gra, trovano la forza, a pochi minuti dalla cerimonia laica per l'ultimo addio al Palazzetto dello Sport di Ciampino, di lanciare un ennesimo accorato invito ad avere notizie e testimonianze sull'accaduto mentre il cellulare di Alessia restituisce pian piano i suoi ultimi tragici momenti di vita. 

Alessia Sbal, travolta e uccisa da un tir sul Gra a Roma
Alessia Sbal, travolta e uccisa da un tir sul Gra a Roma

"Hanno trovato brandelli di carne per metri e metri", aggiunge ancora la mamma dopo aver detto di non aver trovato quasi più  il corpo di sua figlia ridotta a "un grande pupazzo d'ovatta", mentre la sorella chiede giustizia e si rivolge direttamente all'autista, Flavio Focassati, ora agli arresti, che ha ridotto il corpo di Alessia come "uno spaventapasseri", dice in un filo di voce.

Le tribune del Palazzetto sono piene di giovanissimi che cantano. Vasco, i Queen, Rino Gaetano riempiono lo spazio di uno strazio che non si consola. La mamma, dopo aver letto una poesia, la ricorda: l'amore per gli altri, per gli animali e un senso sacro dell'amicizia. "Mamma morirò prima di te - le aveva detto profetica- e quel giorno voglio tutti gli amici intorno". E tutti le sono accanto oggi, insieme alle sue foto che la ritraggono avvolta in una pelliccia rosa, o sorridente in una smorfia furba. A terra tante rose circondano la bara e un cerchio di persone custodiscono lo strazio del fidanzato e dei familiari.

Presenti alla cerimonia anche la sindaca di Ciampino, Emanuela Colella, e Mauro Testa, presidente del Consiglio comunale. Momenti di tensione quando la sorella ha invitato alcune persone ad uscire: "Mia sorella è morta sola ma è stata anche lasciata sola da viva", dice prendendo il microfono e rivolgendosi a queste persone prima di svenire. "Si faceva rispettare", aggiunge ancora la mamma e mentre il carro funebre sta portando via il feretro, afferra la foto sulla bara, un  primo piano sorridente di Alessia: "Questa non me la bruciate" dice Tina e se la stringe al petto.