Discorso Meloni, il sondaggista Gigliuto: "In difficoltà solo sul ruolo della sorella"

Il presidente esecutivo dell’Istituto Piepoli: “La pausa-bagno della premier? Molto umana”

Giorgia Meloni voleva confermare di avere pieno possesso del Governo. Su ogni tema ha cercato di dare una posizione il più possibile netta. Ma ha voluto anche rimarcare il pieno controllo sul partito. Tutti si aspettavano la domanda su Pozzolo e lei ne ha approfittato per dare una risposta meno politichese del previsto. Con la tirata d’orecchi al partito ha evitato di sfuggire alla domanda". Livio Gigliuto, presidente esecutivo dell’Istituto Piepoli, ha apprezzato la conferenza stampa della premier. Il sociologo è rimasto colpito in particolare dal fatto che Meloni abbia posto l’accento "sul suo personale impegno anche fisico. Sembrava fortemente coinvolta e ha più volte sottolineato che fa molti sacrifici. E quindi si aspetta senso di responsabilità da parte di tutti. È stato abbastanza sorprendente".

Il sondaggista Livio Gigliuto
Il sondaggista Livio Gigliuto

Che cosa resterà di questa conferenza stampa?

"La cosa più umana di tutti: la pausa per andare in bagno. Non ha niente a che fare con il suo ruolo, ma testimonia il taglio di umanità che Meloni sta dando al suo personaggio. Così come il riferimento a Chiara Ferragni e Che Guevara".

Una battuta di pura crudeltà politica, non trova?

"Giorgia Meloni è che sa benissimo che quello è un titolo. Senza entrare nel contesto, anche se marginalmente ha parlato della beneficenza, ma con lo strumento retorico del "ma di questo non voglio parlare", ne ha parlato. Questo forse era premeditato. Ci ha pensato su".

Un momento di difficoltà lo ha notato?

"Forse quando si è parlato della sorella a capo del partito. Ma la componente familiare è sempre di difficile gestione da parte di un politico. Infatti la risposta è stata lievemente più appuntita rispetto alle altre. La battuta sulla partecipata forse ha tradito un certo nervosismo. Ma succede a tutti i politici".

E la risposta sul dover scegliere tra il suo ruolo e sua figlia?

"Quella è una domanda scivolosa. Lei probabilmente oggi è il simbolo della donna in carriera nel paese. Ma quella risposta è quasi obbligata, anche se è davvero il suo pensiero".

E lo sfottò sugli obiettivi del 2024 lo aveva preparato o l’ha improvvisato?

"Beh, era una domanda prevedibile quindi è possibile che abbia preparato la risposta. È un altro dei suoi titoli. Infatti è finito subito sui giornali online. Durante la conferenza stampa su molti temi è andata liscia. Ha anche aperto a un confronto con Schlein".

Una cosa abbastanza inusuale, no?

"Sì, ma anche una bella notizia per la segretaria dem. Nei nostri sondaggi registriamo una crescita del M5s, che adesso viaggia intorno al 17%. Il Pd ha recuperato con Schlein, ma ora è fermo al 19,5-20% da aprile-maggio. Forse però, ragionando di strategia della comunicazione, a Meloni conviene avere Schlein come avversaria rispetto a Conte. Si è scelta l’avversaria che preferiva. Ma serve anche alla leader Pd per tornare sotto i riflettori".

Un voto finale?

"Direi un 7. E il clou rimane la pausa per andare in bagno. Questi piccoli gesti nel cittadino che ascolta da casa danno una nota di umanità che se non è studiata ha comunque degli effetti. Sono cose che umanizzano. Altrimenti avrei dato mezzo voto in meno".

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