Lunedì 22 Aprile 2024

Italia Viva e +Europa, alleanza con polemica. Pizzarotti verso Calenda. Renzi: Cuffaro non c’è

Anche l’ex governatore siciliano smentisce una sua eventuale candidatura. Porta ancora aperta ad Azione, che l’ex sindaco di Parma vorrebbe in lista

Matteo Renzi

Matteo Renzi

Roma, 28 marzo 2024 – Si scrive "lista di scopo" per la causa degli Stati uniti di Europa, si legge il necessario bisogno di superare lo sbarramento del 4%. Ma la prosaicità impietosa delle regole elettorali nulla toglie all’intesa praticamente siglata da Italia Viva e +Europa, insieme ad altre sigle laiche europeiste, per una lista comune alle Europee dell’8 e 9 giugno.

Lo dice Emma Bonino, lo conferma la coordinatrice di Iv Raffalla Paita che l’accordo è chiuso. C’è già anche il simbolo, oltre alle prime ipotesi di candidatura. Manca solo il via libera formale da parte degli organismi dirigenti di +Europa, vincolati a procedure un po’ macchinose che prevedono la proposta congiunta da parte del segretario Riccardo Magi del presidente Federico Pizzarotti. La cui componente ‘Energie nuove per +Europa’ non manca di polemizzare con le indiscrezioni di stampa. "Nessuna forzatura", replica Magi. Ma l’ex sindaco 5 Stelle di Parma è fautore dalla prima ora dell’intesa con Azione di Carlo Calenda. A detta di fonti ben informate, anzi, "Pizzarotti con loro non ci sta". E potrebbe perciò defezionare per prendere la guida delle liste di Azione nella circoscrizione Nord-Est. Smentita invece dallo stesso interessato, oltre che dall’ufficio stampa di Iv, la possibile candidatura del dc Totò Cuffaro nella circoscrizione Isole. Il che non toglie che l’incontro di ieri tra l’ex governatore siciliano e l’ex premier abbia sortito un abbozzo di intesa, "nella consapevolezza che il lavoro comune con Renzi sia importante per il Paese e la Sicilia", sostiene Cuffaro.

“Sono fatti di Renzi, non sono fatti miei – osserva in proposito Bonino –. Saranno problemi suoi. Non ho niente a che vedere con Cuffaro". Fuori l’ex governatore, quindi, e anche l’ex leghista eurodeputata uscente Francesca Donato. Dentro, a quanto si apprende, l’ex sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini nelle Isole; l’ex presidente delle camere penali Gian Domenico Caiazza al Centro; i consiglieri regionali campani Enzo Maraio (Psi) e Nicola Caputo (Iv) al Sud con Teresa Bellanova. Oltre ovviamente a Matteo Renzi, che però ha deposto i propositi di fare il capolista in tutte le circoscrizioni e addirittura paventa un impegno elettorale senza concorrere, e oltre Emma Bonino, da sempre critica verso candidature che poi non esercitino il mandato. "Io non ho impegni istituzionali né in Italia né altrove, sono libera da questo punto di vista", dichiara la leader di +Europa, che sarebbe in ballo tra la circoscrizione Centro, considerata più consona, e la natia circoscrizione Nord-Ovest.

Quanto ad Azione, la porta rimane ufficialmente aperta, sia da parte di Bonino che di Renzi. "Non pongo veti, ma non ne accetto", fa sapere l’ex premier. Ma i margini di intesa non ci sono. A detta di IV i sondaggi accrediterebbe il cartello tra il 6 e l’8%, riducendo al 2 Azione. Che ribatte: "Ci risulta il contrario".