Sabato 13 Aprile 2024

Vannacci, in rete spuntano i suoi fan: "Siamo con lui, è un eroe"

In poche ore il nome dell’ufficiale diventa di tendenza sui principali social

Roma, 19 agosto 2023 – "Aspettiamo il congedo con disonore del generale Vannacci, un rappresentante dello Stato non può esprimersi in questo modo". Sono passate appena 48 ore dall’uscita de Il mondo al contrario, il libro autoprodotto dal generale Roberto Vannacci, ma i commenti su Twitter e Facebook sono già migliaia. E fioccano, minuto per minuto, tra gli hashtag (le parole chiave che identificano gli argomenti più discussi sui social) attualmente in tendenza nel Paese: #esercito, #Vannacci, #generaleVannacci.

Vannacci, 'non istigo all'odio. Nessun passo indietro'
Vannacci, 'non istigo all'odio. Nessun passo indietro'

Tra questi, uno in particolare spicca all’attenzione dei visitatori della Rete: #iostoconVannacci. Perché, nonostante a esprimere le sue idee omofobe, razziste e anticostituzionali non sia stato un cittadino qualunque ma un’alta carica militare, sul web in una manciata di ore si è consolidato un nutrito gruppo di suoi difensori e accesi sostenitori.

"Il generale Vannacci ha avuto semplicemente il coraggio di dire quello che è sotto gli occhi di tutti gli italiani e che la maggioranza di loro pensa ma non ha il coraggio civile e morale di dire in pubblico. Per questo motivo verrà silurato dai sinistrati", è uno dei tanti commenti al vetriolo.

Oppure eccone un altro: "Preferisco mille volte un generale come Vannacci, che dice ciò che pensa anche se potrei non essere d’accordo in toto, che un Figliuolo che minaccia di ’venirmi a prendere a casa’ se non mi piego a un ricatto. Vannacci la libertà la difende, Figliuolo la toglie". L’opinione arriva da un altro navigante e in poco tempo raggiunge le 4mila visualizzazioni.

C’è poi chi virtualmente si rivolge al ministro della Difesa in persona: "Ministro Crosetto, faccio parte di quella maggioranza silenziosa che ha apprezzato quanto scritto dal generale Vannacci. Mi chiedo, è normale sottostare alle pretese di una minoranza? Le nostre Forze armate vanno difese da tutti, perché loro difendono noi a costo della vita", scrive qualcuno. "Vede ministro, da almeno 3 anni vedo una propaganda per santificare gay e clandestini, lo fanno i media con la stampa e la tv, forzare l’accettazione scatena l’indignazione dei popoli, come censurare le opinioni!", si unisce al coro qualcun altro.

Un anomalo ’tsunami di solidarietà’, per riprendere le parole che utilizza un utente su Twitter, nei confronti del militare 55enne, ieri destituito dal comando dell’Istituto geografico militare, che rivela la vera e malcelata essenza di gran parte delle piattaforme social oggi in circolo. Spazi potenzialmente sconfinati, in cui chiunque tende a esprimersi con la convinzione di trovarsi sempre dalla parte giusta.