Il premier Giuseppe Conte (Ansa)
Il premier Giuseppe Conte (Ansa)

Roma, 14 gennaio 2021 - Ma quanti numeri servono a Conte al Senato per superare, in sella, la crisi di governo?  La coalizione giallorossa con Italia Viva era composta  da 165 senatori,  togliendo i 18 di Renzi  cala a 147. 

Siccome la matematica non è un'opinione, per  raggiungere il numero magico di 161 - ovvero la maggioranza politica - ce ne vogliono altri 14 ma potrebbero anche bastarne solo 11 "sicuri" per far proseguire la navigazione al premier, considerando che gli eletti sono 315 e non 321, numero complessivo dei senatori che tiene conto anche dei 6  a vita.

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Un "acchiappo" sicuro è quello del socialista Nencini, colui che - avendo un simbolo che si è presentato alle elezioni - permette a Iv di avere un gruppo al Senato e, qualora non lasciasse la firma agli ex colleghi, potrebbe permettere all'attuale governo di andare avanti nella formula del Conte bis.   

Voci dai cinquestelle uscite parlano di altri 14 responsabili certi, 5 dei quali addirittura verrebbero dal partito di Renzi. Un'apertura è arrivata da due ex M5s del gruppo Misto: De Falco e Giarrusso. 

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Si rincorrono indiscrezioni - puntualmente smentite - di un soccorso bianco di 3 senatori dell'Udc e 3 di Idea-Cambiamo. C'è chi continua a puntare gli occhi sui forzisti: secondo i più "pessimisti" i responsabili sarebbero 3 (Dal Mas, Mallegni e De Siano, che però assicurano non faranno il salto della quaglia), per i più ottimisti addirittura 8. In questo gioco a rimpiattino, vengono indicate come "prede" da portare a casa altri ex pentastellati del gruppo Misto (Ciampolillo, Drago, Martelli, Pacifico), finora assolutamente ostili alla maggioranza. La caccia è aperta: solo martedì, quando Conte approderà in Senato, la pallina della roulette si fermerà su una casella. 

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