Il Senato (Ansa)
Il Senato (Ansa)

Roma, 14 gennaio 2021 - Renzi si è espresso ieri in conferenza stampa, da Pd e M5s giungono dichiarazioni a raffica. Ma quando parla Conte? Nel bel mezzo della crisi di governo, gli italiani (e non solo) attendono le parole del premier. Che dovrebbero arrivare a strettissimo giro: fonti del Senato indicano che Conte riferirà già lunedì alla Camera e il giorno dopo si presenterà in Senato alle 9:30 (dove la maggioranza ha i numeri più risicati). A margine degli interventi, il premier chiederà la fiducia con chiama per appello nominale. In Senato le comunicazioni dovrebbero 9 ore e, secondo il capogruppo di Iv, Davide Faraone, l'esito del voto si saprà intorno alle 20.

La crisi di governo in 5 punti: cosa succede

Il presidente del Consiglio è salito oggi al Quirinale da Mattarella per la seconda volta in due giorni. E ha espresso al Colle la volontà di 'parlamentarizzare' la crisi, come chiesto a gran voce dall'opposizione, ma anche dalla maggioranza. "Conte o va a dimettersi da Mattarella, o viene in Parlamento e ci racconta se ha trovato qualche senatore che gli ha dato la fiducia", ha detto oggi il leader della Lega Matteo Salvini. "Nel passato il termine responsabili indicava una negatività, non è più così", ha chiarito il ministro Pd Dario Franceschini. "Le maggioranze di governo si cercano in Parlamento, apertamente, alla luce del sole e senza vergognarsene. E così sarà anche questa volta". 

Il premier vuole andare alla conta, convinto di poter racimolare abbastanza 'responsabili' a Palazzo Madama, in grado di compensare l'uscita di Italia Viva. E nelle ultime ore trapela ottimismo dalla maggioranza, sulla possibilità che questo scenario diventi realtà. Pronto a votare la fiducia ci sarebbe un gruppo che si aggregherebbe intorno al Maie, il movimento degli italiani all'estero, mentre un altro polo pro-Conte sarebbe centrista. Le trattative sono frenetiche e potrebbero durare fino all'ultimo minuto, lunedì, ma soprattutto martedì, sapremo se sono andate a buon fine.