Giovedì 18 Aprile 2024

Tutti a scuola. Basta che non piova

È proprio vero che l’edilizia scolastica è in pessime condizioni?

Tutti a scuola. Basta che non piova

Tutti a scuola. Basta che non piova

A cura di Valerio Mammone

La qualità dell’edilizia scolastica tiene unita l’Italia più della lingua, della cultura e della passione per il cibo e il calcio. Da Nord a Sud, le nostre scuole sono un colabrodo: ai ragazzi chiediamo fiducia nel futuro e nello Stato salvo poi chiuderli per 6, 7, 8 ore - 5 o 6 giorni a settimana - in delle strutture fatiscenti, dove d’inverno fa freddo e d’estate un caldo insopportabile, i soffitti crollano, piove nelle aule, i bagni (quando ci sono) non hanno porte e forse è meglio così, sai mai che i cardini non cedano al momento sbagliato. SOLO NEI PRIMI 15 GIORNI DI MARZO SCUOLAZOO HA RICEVUTO DECINE DI SEGNALAZIONI. COSA È SUCCESSO? È PIOVUTO.

L’appello più accorato ci è arrivato dall’istituto Luigi Carnacina di Valeggio sul Mincio (Verona) insieme al video un soffitto squarciato e dei secchi a terra per raccogliere l’acqua piovana, ma potremmo citare casi simili ad Altamura, Inveruno (Milano), Pavia.

I problemi delle nostre scuole sono tanti e antichi, come le strutture che ospitano i nostri ragazzi. Le proteste? Inutili. I fondi? Non pervenuti. Si va avanti per inerzia sperando non succeda nulla di grave. E ovviamente che non piova.