Mercoledì 12 Giugno 2024

La parola del giorno: “spoilerare”

L'articolo analizza l'origine e l'evoluzione del termine "spoiler", legato all'anticipazione di trame di racconti e film. Si evidenzia il suo impatto nel contesto contemporaneo, soprattutto online.

SPOILERARE

SPOILERARE

Ma che gusto c’è a svelare chi è l’assassino? Per quanto ci siano sempre stati coloro che per un motivo o per l’altro anticipano i finali, è in epoca contemporanea che è nato il termine “spoilerare“, legato in modo particolare al web, alle piattaforme digitali d’intrattenimento e alle serie tv. Per quanto nuova, in realtà questa parola di origine inglese risulta assai antica: il primo utilizzo di “spoiler” risale al 1530 per indicare qualcuno che compie un’azione. Deriva dal verbo “to spoil” e in epoca moderna è stato usato per indicare una “persona che saccheggia o ruba”. Negli anni Cinquanta invece il termine è entrato nel lessico della politica, preso in prestito dal linguaggio della boxe per riferirsi a “una persona che danneggia le possibilità altrui di vincere”. Ancora una volta è l’Accademia della Crusca che spiega il neologismo, partendo dal 1928, quando la parola cominciò ad essere usata in aeronautica per indicare il dispositivo che si trova sulle ali degli aeroplani e che serve a ridurne la portanza e aumentare l’aderenza alla terra nella fase di atterraggio. Gli spoiler in seguito vennero adottati anche nel settore automobilistico.

Ma prima di tutto oggigiorno lo spoiler è l’anticipazione di una parte della trama di un racconto, romanzo, film o altro, fornita da qualcuno che non si preoccupa di rovinare la sorpresa.

A cura di Olga Mugnaini