Prima regola: allacciare bene le cinture

Sono il più efficace sistema di prevenzione, in caso di incidente riducono del 50% il rischio di morte

Prima regola: allacciare bene le cinture

Prima regola: allacciare bene le cinture

La prevenzione è la prima regola per qualsiasi utente della strada, ma in caso di incidente quando si viaggia a bordo di un autoveicolo indossare correttamente la cintura di sicurezza fa la differenza. L’evoluzione tecnologica ha reso sempre più sicure le nostre auto, ma questo strumento continuano a essere uno dei più importanti meccanismi di protezione. Come hanno rivelato una serie di studi e di test compiuti dai tecnici dell’Automobile Club Italia le cinture riducono il rischio che il guidatore ed i passeggeri urtino l’interno del veicolo o vengano catapultati fuori al momento dell’impatto. I loro corpi infatti, se non trattenuti, continuerebbero a muoversi in avanti per inerzia e, con l’energia cinetica determinata dalla loro velocità, verrebbero proiettati contro il volante, il cruscotto e il parabrezza, che potrebbero sfondare procurandosi lesioni e venendo catapultati all’esterno. Il rischio di essere sbalzati fuori sussiste anche in caso di ribaltamento del veicolo.

La cintura di sicurezza, se dotata di pretensionatore ed accompagnata dall’ airbag si è rivelata il miglior sistema di prevenzione. Il suo uso corretto riduce del 50% la probabilità di morte in un incidente. Il pretensionatore è un dispositivo, azionato da una molla o da una piccola carica esplosiva, che al momento dell’urto “stringe” la cintura verso il corpo, assicurando il massimo contenimento e la migliore dissipazione da parte della cintura dell’energia del corpo proiettato in avanti. È importante rammentarsi di allacciarla sempre, anche quando si viaggia a velocità moderata e per tratti brevi. Un urto frontale anche solo a 50 km/h, senza cintura di sicurezza un corpo impatterebbe contro il volante od il cruscotto con una decelerazione che può arrivare a 100 G (il valore dell’accelerazione di gravità che determina il nostro peso): in pratica è come se il nostro peso si moltiplicasse per 100 volte.

La protezione offerta dalla cintura di sicurezza è ancor più fondamentale quando si viaggia a velocità elevata, in autostrada ad esempio, dove gli incidenti più frequenti sono i tamponamenti.

I crash test hanno dimostrato che senza la cintura allacciata le gambe sono le prime a toccare la parte inferiore del cruscotto, quindi il torace entra in contatto con il volante, successivamente il corpo si solleva, la testa urta contro il parabrezza o la cornice che lo contiene. L’uso della cintura modifica radicalmente questa pericolosa situazione: le gambe subiscono lesioni più moderate, il movimento del torace viene contrastato e il rischio di impatto con il volante viene drasticamente ridotto. Rimane la probabilità di urto della testa o del volto contro il volante, ma in questo caso lo strumento di protezione è l’ airbag.

Per ridurre i rischi la cintura deve essere indossata correttamente: quella addominale va tenuta bassa, sopra le anche, e quella diagonale sopra la spalla facendole attraversare la cassa toracica. Mai posizionare la cintura diagonale sotto le braccia o dietro la schiena. È di fondamentale importanza assicurarsi che la cintura sia ben tesa, in modo che possa intervenire tempestivamente; il nastro della cintura non deve essere arrotolato su se stesso. L’uso della cintura è raccomandato durante la gravidanza, potrebbe creare problemi solo a persone molto basse, per l’eccessiva altezza dell’attacco superiore.

In questo caso possono essere utilizzati degli speciali cuscini ergonomici che alzano la seduta e consentono di raggiungere senza problemi la corretta posizione. Per i bambini fino a 150 centimetri di altezza il Codice della Strada impone l’utilizzo del seggiolino o di strumenti omologati al loro peso.

a cura di Egidio Scala