Venerdì 21 Giugno 2024

Più sharing mobility, meno incidenti in città

Grazie alla maggiore consapevolezza degli utenti gli infortuni con i mezzi a noleggio si sono ridotti del 61%

Più sharing mobility, meno incidenti in città

Più sharing mobility, meno incidenti in città

L’Intelligenza Artificiale sta rivoluzionando anche il mondo del trasporto. Grazie alla diffusione delle piattaforme digitali è oggi possibile, più di quanto non avvenisse in passato, di ottimizzare il funzionamento di un servizio di trasporto a chiamata attraverso l’uso di algoritmi cosiddetti di routing e di business intelligence.

La piattaforma digitale non solo ha la funzione di mettere in relazione l’utente con l’operatore di trasporto attraverso un’app mobile (al posto del telefono e delle prenotazioni via sito web) ma ha il compito fondamentale di “prendere delle decisioni” in tempi brevissimi su come gestire con efficacia il servizio individuando dove si trovano i monopattini, le biciclette oppure le auto e gli scooter che possono essere noleggiati e utilizzati, indicando anche il livello di ricarica delle loro batterie. E proprio il fatto di essere “smart“, ovvero semplici da utilizzare, ha segnato il successo della sharing mobility nelle grandi città europee, Italia compresa. Secondo i dati dell’ultimo rapporto eall’Osservatorio Nazionale della Sharing Mobility, promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile il numero di noleggi totali nel vehiclesharing è in aumento, cresciuto nel corso del 2022 del 41%, per un totale di circa 49 milioni di viaggi. In aumento anche il numero di servizi attivi nelle città italiane, passati dai 190 del 2021 ai 211 del 2022, mentre il numero di mezzi a disposizione degli utenti di sharing mobility è salito da 89 mila a 113 mila. Per quanto riguarda lo stato dell’arte nelle città italiane, i segnali sono quindi incoraggianti: si registrano infatti 67 Comuni capoluoghi di Provincia in cui è attivo un servizio di vehiclesharing. Tuttavia, la distanza tra città del nord e resto d’Italia resta ancora marcata. Analizzando il livello di copertura delle città capoluogo con servizi di sharing, il 77% risultano essere comuni del settentrione, 50% al centro Italia e 48% nel sud Italia e nelle isole, che hanno però recuperato 15 punti percentuali nel giro di soli 3 anni.

Milano si conferma la capitale della sharing mobility italiana, sia dal punto di vista della domanda che dell’offerta di servizi, con 14,8 milioni di noleggi complessivi e 30.700 veicoli a disposizione degli utenti. Si classifica inoltre al terzo posto in Europa per incremento della micromobilità in sharing nel 2023 (+21%), preceduta da Berlino (1 milione e 700 mila noleggi – +306%) e Barcellona (+44%).

La percorrenza media del noleggio è passata dai 7,4 km/noleggio del 2019 ai 12,2 del 2022, mentre la durata media del noleggio è addirittura triplicata, passando da 32 minuti/noleggio a 109 minuti/noleggio. L’uso dei mezzi di micromobilità elettrica è diventato più consapevole anche dal punto di vista della sicurezza. Rispetto al 2021, si osserva un calo generale degli incidenti: -56% per i monopattini (1,56 sinistri ogni 100.000 noleggi), -52% per gli scooter (3,76 incidenti ogni 100.000 noleggi), - 22% per le biciclette (1,76 incidenti ogni 100.000 noleggi). Esaminando

il rapporto tra incidenti e percorrenze chilometriche, invece, gli scooter presentano un aumento con 2,24 incidenti ogni 100.000 km (+30% rispetto al 2021), mentre monopattini e biciclette registrano cali significativi con 0,58 e 0,65 incidenti ogni 100.000 km, corrispondenti a un calo rispettivamente del -61% e del -40% rispetto al 2021.

A cura di Maurizio Costanzo