Sabato 15 Giugno 2024

Influencer, confronto impari: "Imitarli fa sentire inadeguati"

La psicologa Clelia Malighetti: "non devono diventare un ideale di bellezza"

Influencer, confronto impari: "Imitarli fa sentire inadeguati"

Influencer, confronto impari: "Imitarli fa sentire inadeguati"

Sempre più ragazzi sono insoddisfatti del proprio aspetto perchè cercano di adeguarsi all’ideale di bellezza promosso dai social. Basta dare uno sguardo ai social network, per capire qual è il canone estetico (maschile e femminile) del momento. "Uno dei processi psicologici implicati nel ricorso a interventi estetici - spiega Clelia Malighetti, psicologa e psicoterapeuta che progetta corsi di potenziamento dell’immagine del corpo e della percezione corporea in ambito adolescenziale e clinico - è il confronto sociale. Oggi le immagini spesso filtrate o ritoccate dei social network, pongono costantemente i ragazzi a un confronto che non è più quello con i coetanei all’interno di comunità fisiche, ma avviene con un’immagine modificata nelle comunità digitali. In un adolescente, questo confronto, che porta alla consapevolezza di un sé reale molto distante da quel sé ideale che gli dicono essere l’ideale di bellezza, può portare alla ricerca di escamotage, anche estetici, che lo avvicinino sempre di più a quell’ideale finto".

Che ruolo hanno social e influencer?

"I social hanno cambiato i modelli di riferimento. Se un tempo erano il calciatore o l’attrice, oggi sono gli influencer, che non solo possiedono l’arte della persuasione, ma hanno tra le mani uno dei canali di comunicazione più potenti in assoluto che gli permette di connettersi con milioni di persone. Questo però comporta anche una grande responsabilità, soprattutto quando si parla ai ragazzi, che spesso viene sottovalutata quando si scrive un post".

Cosa nasconde quest’ossessione per l’estetica?

"Tra le sue conseguenze principali, la difficoltà nell’accettazione. L’adolescenza è un periodo di grandi cambiamenti e di scoperta identitaria. Confrontarsi con un modello non reale, con persone che reputo essere migliori di me, è estremamente faticoso".

Che ruolo hanno i genitori in tutto questo?

"Per i genitori è fondamentale l’educazione digitale, devono sapere cosa avviene sui social e quali sono i processi psicologici implicati e come li usano i loro figli. Occorre favorire una comunicazione e un rapporto di fiducia. Inoltre, devono essere un modello, riducendo per primi l’utilizzo del cellulare e creando assieme ai figli dei momenti in cui non viene utilizzato. Togliere il cellulare ai ragazzi non serve, perché li priviamo dello spazio principale in cui si incontrano e in cui costruiscono delle relazioni, un monitoraggio e una condivisione sono preferibili".

A cura di Marina Santin