Martedì 21 Maggio 2024

Il trasporto pubblico deve essere per tutti

La ’Dichiarazione di Lecco’ impegna operatori pubblici e privati a investire per migliorare accessibilità

Il trasporto pubblico deve essere per tutti

Il trasporto pubblico deve essere per tutti

Nelle smart city a giocare un ruolo fondamentale sarà la mobilità pubblica che dovrà essere improntata alla massima accessibilità. Il trasporto pubblico e la mobilità condivisa dovrebbero garantire a ogni persona la mobilità di cui ha bisogno per vivere la propria vita, un tema al centro delle riflessioni di UITP, l’Associazione Internazionale per il Trasporto Pubblico, che ha sintetizzato nella ’Dichiarazione di Lecco’ - dal nome del capoluogo lombardo che l’estate scorsa ha ospitato un convegno internazionale sul tema - le richieste rivolte alle società private erogatrici del servizio e le pubbliche amministrazioni che ne sono garanti.

Dal lavoro al tempo libero, dalle visite ai familiari alle cure mediche, il trasporto pubblico deve essere accessibile a tutti. Nell’ambito del progetto TRIPS (TRansport Innovation for Persons with Disabilities needs Satisfaction), la ’Dichiarazione di Lecco sui trasporti accessibili e inclusivi’ delinea otto principi chiave che le organizzazioni possono utilizzare per guidarle nello sviluppo di trasporti pubblici accessibili e sicuri per tutti, basandosi su i progressi nel design universale e nelle tecnologie accessibili. Le organizzazioni di trasporto pubblico sono state invitate a firmare la dichiarazione e ad agire secondo questi principi, supportate da specifici protocolli d’intesa e piani d’azione a livello nazionale, regionale o locale.

Al primo posto c’è l’adozione di misure pratiche per affrontare e prevenire la discriminazione di tutti i cittadini, rimuovendo le barriere all’interno del trasporto urbano. Gli esempi virtuosi non mancano, a Lisbona ad esempio il 76% della flotta di autobus che fanno servizio in città è attrezzata per le persone a mobilità ridotta e un servizio on-demand dedicato alle persone con disabilità, l’operatore ha voluto comprendere meglio le esigenze di questi utenti.

"Un sistema che non è adatto a tutti non è semplicemente adatto allo scopo - spiega Maria Albuquerque, vicepresidente della società di trasporto pubblico lusitana Carris - C’è molto da superare, ma speriamo di lavorare insieme agli altri firmatari della dichiarazione. Dobbiamo lavorare su soluzioni insieme all’intero ecosistema dei trasporti". Ci sono esempi virtuosi anche in Italia, a Milano ad esempio ATM ha varato la sua piattaforma online ‘Informazione senza barriere’, che fornisce informazioni in tempo reale sullo stato di accessibilità della rete metropolitana milanese. Un ulteriore passo per rendere il trasporto pubblico accessibile a tutti, il nuovo servizio fornisce informazioni sul funzionamento di ascensori e montascale sulle cinque linee metropolitane. Le informazioni sono disponibili tramite il loro sito Web e app e gli utenti possono segnalare direttamente quando si verificano problemi.

L’accessibilità è un argomento estremamente importante per il settore del trasporto pubblico e la Dichiarazione di Lecco mostra l’impegno delle autorità di trasporto, degli operatori, dei fornitori di servizi di mobilità e tecnologia, dell’industria, dei ricercatori e degli utenti a lavorare insieme per promuovere l’accesso per tutti. Il documento definisce la "mobilità personale e la libertà di movimento come diritto umano" che in quanto tale va garantito. Inoltre si precisa la necessità di "riconoscere il rapporto tra mobilità e altri diritti, come la partecipazione, l’accesso all’istruzione e l’occupazione". Fornire un trasporto pubblico accessibile a tutti favorisce lo sviluppo sociale ed economico, oltre a contribuire al raggiungimento di politiche e principi sociali e ambientali. La tecnologia è fondamentale per ridurre le barriere alla mobilità.

A cura di Marina Santin