Cos’è davvero l’adolescenza? Un periodo di ‘malattia sana’

Maria Gulino: "Nell’altalena delle emozioni gli adulti siano un riferimento"

Cos’è davvero l’adolescenza?. Un periodo di ’malattia sana’

Cos’è davvero l’adolescenza?. Un periodo di ’malattia sana’

"L’adolescenza è un’età difficile, un ‘periodo di malattia sana’ come amo definirla – dice la psicologa MARIA ANTONIETTA GULINO, presidente dell’Ordine degli psicologi della Toscana e consigliera nazionale –, in cui le emozioni sono up and down nella stessa giornata che sono tipiche in quella economia affettivo-cognitiva di uno sviluppo in cerca di equilibrio".

Un adolescente ha bisogno di modelli?

"Sì, e una volta erano un po’ più a favore di questa crescita, adesso le aspettative sono troppo alte e creano fragilità".

Come si trasformano queste fragilità?

"In stress, per esempio l’interrogazione a scuola è diventata una prova per dire cose di sé. Ma non deve essere una prova di identità ma la dimostrazione di sapere gestire la prova stessa".

Le conseguenze quali sono?

"Sconforto, arrabbiatura, indifferenza o il ritiro sociale: questa società così com’è, dicono, non mi consente di affrontare le mie emozioni".

Non se ne può discutere in famiglia?

"Le discussioni su principi e valori con i propri genitori sono complesse in questa società individualista e così la mancanza di punti di riferimento, di dialogo e di ascolto, non consentono all’adolescente di scommettere su se stesso e così fuggono senza sapere che cosa sia l’affetto".

Ci sono colpe esterne?

"È stato ridotto l’investimento sulle politiche giovanili, sul contrasto, ad esempio, ai disturbi alimentari che sono a rischio nell’adolescenza soprattutto nel genere femminile ma si stanno diffondendo anche tra i maschi, senza pensare al gioco d’azzardo o all’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope".

Ci sarà un modo per uscire da questa impasse?

"Che gli adulti tornino nuovamente a essere un punto di riferimento nella sensibilizzazione di un giovane in crescita senza per forza andare di corsa".

Esiste una parola magica?

"Prevenzione: prendersi cura fin dai primi cicli scolastici dei bambini come si fa con una pianta. Fin dalla scuola dell’infanzia ci deve essere un intervento per sensibilizzare i genitori. E fin dall’inizio è necessario costruire un humus, un terreno fertile perché al bisogno si riesca a chiedere aiuto. Nelle situazioni problematiche bisogna intervenire prontamente con persone formate e competenti nell’aiutare la crescita".

A cura di Riccardo Jannello