Venerdì 19 Aprile 2024

’Casa mia’ di Ghali. Per abbattere le barriere

Il rapper Ghali esplora la società contemporanea attraverso la lente positiva della sua canzone "Casa mia", che si distingue per messaggi di inclusione e un'ottimistica visione del mondo, premiata al Festival di Sanremo 2024.

’Casa mia’ di Ghali. Per abbattere le barriere

’Casa mia’ di Ghali. Per abbattere le barriere

Ma che ci fai qui da queste parti. Quanto resti e quando parti. Ci sarà tempo dai per salutarci. Non mi dire che ho fatto tardi. Siamo tutti zombie col telefono in mano. Sogni che si perdono in mare. Figli di un deserto lontano. Zitti non ne posso parlare. Ai miei figli cosa dirò. Benvenuti nel Truman show. Non mi chiedere come sto. Vorrei andare via però.

La strada non porta a casa. Se la tua casa non sai qual è. Ma il prato è verde, più verde,

più verde. Sempre più verde (sempre più verde). Il cielo è

blu, blu, blu. Molto più blu (ancora più blu).

Dice cose condivisibili Ghali quando, nella sua canzone ’Casa mia’, parla con un extraterrestre che tesse lodi e osserva compiaciuto (con uno sguardo alieno) la bellezza del nostro pianeta. In questo bel brano, che si può leggere in vari modi, il rapper di Baggio legge la nostra società, il nostro mondo, alla sua maniera, in sintonia con l’amico

alieno. E lo fa proprio bene, visto che il pezzo si è piazzato al quarto nella classifica finale del Festival di Sanremo 2024. La canzone rappresenta un raro esempio di rap positivo, che riesce a rimanere lontano dai canoni metropolitani, spesso autodistruttivi, del genere. E, se fanno capolino messaggi di inclusione, come: "Casa mia, casa tua, che differenza c’è? Non c’è". È casomai buffo, tornando alla canzone sanremese, che sia l’alieno a decretare il lieto fine del brano, sottolineando ancora una volta l’incanto del nostro mondo e della sua natura.