Lunedì 22 Aprile 2024

Bagnino, un mestiere da liceali. Al via l’esperimento in Versilia

Marco, studente del quarto anno, è pronto: "Da giugno lavorerò in spiaggia"

Bagnino, un mestiere da liceali. Al via l’esperimento in Versilia

Bagnino, un mestiere da liceali. Al via l’esperimento in Versilia

Mancano i bagnini. A poche settimane dall’inizio della stagione che porterà gli appassionati del sole in spiaggia, i gestori degli stabilimenti balneari sono alla disperata ricerca di bagnini. Un’estate di sacrificio ma in zone come la Versilia i compensi arrivano anche a 3500 euro al mese. Ma non ovunque si arriva a questi cifre, spesso si supera appena i mille euro e non tutti i ragazzi si prestano a ’sacrificare l’estate’ facendo straordinari spesso pagati al nero. Da qui la scelta di godersi la giovinezza in relax. Ma c’è comunque chi vuol sfruttare l’occasione per mettersi qualche soldo da parte. Al liceo scientifico Enriques di Livorno c’è la possibilità di ottenere il brevetto. Età minima 16 anni anche se la normativa vuole arrivare alla maggiore età.

"Organizziamo il corso con la Federazione italiana Nuoto – dice il dirigente scolastico Ersilio Castorina – perchè avendo nell’indirizzo sportivo il nuoto come disciplina, il collegamento con la federazione ci ha portato ad avere conoscenza delle loro attività ed a proporle anche dentro la scuola. La nostra città e tutta la provincia di Livorno offrono opportunità agli studenti: fare il bagnino è redditizio per ragazzi che, probabilmente per la prima volta, si trovano a lavorare. Imparano a gestire i soldi ed è a tutti gli effetti un’esperienza lavorativa perché c’è un datore di lavoro, degli orari e una responsabilità. Questo valore rientra nell’ottica dell’alternanza scuola lavoro, infatti le ore del corso valgono come alternanza perchè sviluppano competenze trasversali e orientamento".

Il corso è teorico e pratico svolto appunto da istruttori della federazione. "Ci sono diversi livelli - spiega Marco Salvelli, studente della quarta liceo scientifico Enriques – e al termine tre test, uno pratico, in piscina, uno teorico e uno in cui si salva un manichino. Alla fine viene rilasciato il patentino. Io ho deciso di farlo perché sono sempre stato affascinato dal mare, mio padre è stato militare della Marina, insomma è un ambiente a me familiare". E tra un paio di mesi c’è la possibilità di fare la prima esperienza: "Quest’estate spero di mettere in pratica ciò che ho imparato - dice Marco – e mettere da parte anche qualche soldo". Il percorso comprende: lezioni online, pratiche e un tirocinio. Seguiranno l’esame teorico e pratico in aula, l’esame pratico in piscina. Se le prove saranno superato l’alunno conseguirà il brevetto ’P’ riconosciuto in tutto il mondo, che dà diritto inoltre a un credito formativo valevole per la maturità.

A cura di Michela Berti