Martedì 16 Aprile 2024

A Milano il podcast antimafia: "La memoria come antidoto"

Annaclara, dottoranda all’Università Statale: "Occorre educare alla legalità"

A Milano il podcast antimafia: "La memoria come antidoto"

A Milano il podcast antimafia: "La memoria come antidoto"

Quando si parla di mafia, uno dei maggiori pericoli è la sua rimozione: dimenticare gli orrori e i crimini che ha commesso. È invece necessario ricordare cosa è stata, il coraggio di chi l’ha combattuta, ma anche che cos’è oggi. Perché la mafia è ancora qui, non si è ritirata a vita privata su un’isola deserta.

La mafia, infatti, è come un camaleonte: capace di adattarsi a nuovi contesti e territori, è ancora pericolosa, oltre che violenta. È quindi importantissimo saperla riconoscere nelle

sue varie metamorfosi e per questo è fondamentale la narrazione che ne facciamo, solo

così riusciamo a conoscerla, a smascherarla e a combatterla.

Pensare che esista una società dotata di anticorpi alla mafia, sarebbe un errore, e lo ha dimostrato il Nord Italia che per lungo tempo, tra rimozione pubblica e la convinzione che

fosse un problema solo meridionale, le ha regalato il mantello dell’invisibilità.

Certo, lavorare sulla memoria non è sempre facile. La violenza lascia in eredità fratture profonde e ricordare, nella vita pubblica come in quella personale, può essere un processo doloroso. Scriveva Hannah Arendt che la narrazione "rivela il significato di ciò che altrimenti rimarrebbe una sequenza intollerabile di eventi". Nel tessere la memoria plasmiamo la nostra percezione del mondo, creando spazi di condivisione intergenerazionale in cui chi ricorda racconta e chi non ha esperienza diretta accoglie e custodisce la testimonianza. Ecco quindi che attraverso commemorazioni, targhe, monumenti, e perché no, un podcast, impariamo a dare significato al passato, trasformandolo in oggetto di impegno civico e morale. Oggi un ruolo fondamentale lo svolge la scuola, prima ancora dell’Università, assumendosi la responsabilità di educare i giovani all’antimafia, alla legalità e alla cittadinanza attiva. Come ricorda il professor Nando dalla Chiesa, citando le parole di un suo studente, "l’educazione alla legalità è anche educazione al conflitto". Essere cittadini consapevoli, coltivare la libertà morale, imparare a dissentire e intervenire quando qualcosa di ingiusto accade sotto i nostri occhi, significa allora essere propulsori di legalità.

Ed è con questo spirito che abbiamo lanciato il podcast ’I luoghi della memoria della violenza mafiosa a Milano’, realizzato dal Dottorato in Studi sulla criminalità organizzata dell’Università Statale, in collaborazione con il Comune di Milano e l’Associazione Libera.