A far del bene all’estero ci pensa Bruxelles

Il corpo europeo di solidarietà è il programma di volontariato. Aperto a tutti i ragazzi dell’UE di età compresa tra 18 e 30 anni

A far del bene all’estero ci pensa Bruxelles

A far del bene all’estero ci pensa Bruxelles

Non è mai troppo tardi per mettersi in gioco e cambiare la propria vita, ma spesso fare il primo passo è difficile. Per fortuna a venire in aiuto di tutti i ragazzi di età compresa tra i 18 e i 30 anni ci pensa l’Unione Europea attraverso il Corpo Europeo di Solidarietà, il programma di volontariato che offre l’opportunità di dare una mano ad associazioni ed enti del Terzo settore, ma anche di svolgere tirocini ed esperienze lavorative. I progetti hanno una durata che varia dai 2 ai 12 mesi e tutte le spese di partecipazione - viaggio, vitto, alloggio, pocket money per le spese extra, formazione - sono a carico dell’associazione che organizza il progetto a sua volta finanziata dall’Ue.

Quella del Corpo Europeo di Solidarietà è un’esperienza unica dal punto di vista umano e formativo: i ragazzi possono vivere esperienze di formazione e lavoro stando gomito a gomito con i loro coetanei provenienti da tutta Europa, oltre alle lingue straniere possono sviluppare competenze trasversali come quelle organizzative e legate al lavoro di gruppo. Come si diceva non è mai troppo tardi per mettersi in gioco, ma occorre fare presto per non lasciarsi sfuggire le occasioni migliori. Per questo l’invito a tutti i giovani, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, interessati, è di visitare il Portale europeo dei giovani (European Youth Portal) consultando la lista dei progetti attivi.

La Commissione europea ha lanciato il bando di proposte 2024 con un budget indicativo di 145 milioni di euro è disponibile per finanziare il volontariato. Quest’anno i settori prioritari individuati sono quelli legati al cambiamento climatico, la transizione digitale e verde, l’inclusione sociale. Particolare attenzione è rivolta a tutti quei progetti che mirano a offrire maggiori prospettive alle persone con meno opportunità, nonché al sostegno dell’Ucraina, che continua a difendersi dall’invasione russa. Progetti dedicati del Corpo europeo di solidarietà sosterranno le persone in fuga dalla guerra.

a cura di Marina Santin