Venerdì 21 Giugno 2024

A Napoli il corteo per il lavoro. Una folla davanti al palco dei sindacati

Landini: “La costituzione va applicata non cambiata". E' l'ultima delle tre manifestazioni indette da Cgil, Cisl, Uil "per una nuova stagione dei diritti"

Manifestazione Cgil a Napoli “Per una nuova stagione del lavoro e dei diritti”

Manifestazione Cgil a Napoli “Per una nuova stagione del lavoro e dei diritti”

Napoli, 20 maggio 2023 - Il corteo sul lungomare di Napoli della Cgil tra fumogeni, cori e bandiere, ha raggiunto la Rotonda Diaz unendosi alle migliaia di iscritti di Cisl e Uil che erano già davanti al palco alla Rotonda Diaz della manifestazione nazionale dei tre sindacati. Una folla di lavoratori ad assistere questa mattina ai comizi dei leader nazionali di Cgil Cisl Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e PierPaolo Bombardieri. La prima a prendere la parola una delegata del settore sanità, poi è toccato ad un lavoratore della scuola, quindi è Landini a parlare. A seguire Bombardieri e Sbarra. Quella di Napoli è l'ultima delle tre manifestazioni indette da Cgil, Cisl, Uil "per una nuova stagione del lavoro e dei diritti" che ha visto protagoniste anche le piazze di Bologna e Milano. La mobilitazione punta a sostenere le richieste avanzate da Cgil Cisl Uil "al fine di ottenere concreti risultati in materia di tutela dei redditi, riforma del fisco, occupazione, sicurezza sul lavoro, riforma del sistema previdenziale, politiche industriali e di investimento per un nuovo modello di sviluppo, con particolare attenzione al Mezzogiorno e puntando alla piena occupazione". Hanno raggiunto il capoluogo partenopeo circa 300 pullman, mezzi privati e treni speciali da Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia.

Landini: “La costituzione va applicata non cambiata"

"Noi la Costituzione, com'è noto, l'abbiamo sempre difesa, quando la voleva cambiare Berlusconi e quando la voleva cambiare Renzi. Perché noi continuiamo a pensare che la Costituzione va applicata non va cambiata", così Maurizio Landini al corteo Cgil in corso a Napoli. "Le vere riforme - secondo il leader della Cgil - si fanno applicando la Costituzione e pensare che oggi, per quello che sta succedendo in Italia e nel mondo, la soluzione sia costruire tante piccole patrie, tanti piccoli territori che risolvono i problemi è una bugia, è una follia. Si stanno raccontando delle balle alle persone e per questo noi saremo contrari, l'abbiamo detto, non ci fermeremo e se qualcuno pensa di modificare la Costituzione a colpi di maggioranza penso che sarà il popolo italiano che interverrà, si mobiliterà utilizzando tutti gli strumenti che sono a disposizione". "Intanto noi - ha concluso Landini - chiediamo di fermarsi e di non andare avanti con quel progetto perché è sbagliato e di fare altre riforme. Se non ci ascoltano decideremo tutto quello che c'è da decidere, utilizzare tutti gli strumenti democratici che abbiamo a disposizione perché questo è davvero una regressione pericolosa e non è quello di cui ha bisogno il nostro Paese. Le opposizioni facciano la loro parte, noi ci rivolgiamo a tutti. Noi stiamo chiedendo al governo di aprire un vero confronto con noi, cosa che non sta avvenendo e per questo siamo in piazza".