Maxi truffa sui bonus edilizi a Napoli, 98 indagati. Sequestrati oltre 607 milioni di euro

False certificazioni, crediti ceduti alle banche, lavori di riqualificazione energetica e adeguamento sismico mai eseguiti. Sale a 1,5 miliardi il bilancio dei sequestri disposti dalla procura napoletana

Napoli, 7 dicembre 2023 – False certificazioni e lavori edilizi per riqualificazione energetica e adeguamento sismico mai eseguiti. Sono 98 le persone indagate dalla procura di Napoli, che oggi ha dato avvio a un sequestro da oltre 607 milioni di euro di crediti per il bonus edilizio.

Sale così a 1,5 miliardi di euro l’ammontare dei sequestri messi a segno negli ultimi mesi nel Napoletano: crediti incassati in modo da società fittizie e percettori del reddito di cittadinanza, creando un vero e proprio sistema fraudolento tra il 2021 e il 2022.

Frode sui bonus edilizi, sequestrati 608 milioni a Napoli
Frode sui bonus edilizi, sequestrati 608 milioni a Napoli

Le indagini

Le indagini hanno consentito di appurare come i crediti – generati approfittando delle azioni di efficientamento energetico previsto dal Decreto Rilancio – fossero riconducibili a bonus fiscali per lavori edili (di riqualificazione energetica, ristrutturazione e adeguamento sismico) in realtà mai eseguiti, spesso vantati da “società prive di consistenza aziendale e solidità patrimoniale”.

In alcuni casi – si legge in una nota del tribunale di Napoli, a firma della procuratrice Maria Antonietta Troncone – i lavori sarebbero stati addirittura “eseguiti da gelaterie, profumerie, sale giochi e commercianti ambulanti, nonché da persone fisiche non esercenti attività d'impresa o di lavoro autonomo”.

Reddito di cittadinanza

Molti dei richiedenti del bonus percepivano anche il reddito di cittadinanza. In un caso, un uomo che aveva già comunicato la disponibilità di crediti per un importo superiore al milione di euro, ha addirittura ceduto a terzi parte della provvista fraudolentemente generata mentre si trovava agli arresti domiciliari.

Maxi truffa

Come svelato dalle indagini, il sistema fraudolento scoperto ha consentito ai cedenti di monetizzare crediti per un valore di 3,5 milioni di euro, attraverso la negoziazione diretta con gli istituti finanziari. La Procura di Napoli Nord ha richiesto e ottenuto il sequestro preventivo dal giudice per le indagini preliminari, finalizzato al sequestro di crediti per un importo complessivo pari a quasi 608milioni euro per impedire l’ulteriore circolazione del credito e l’utilizzo del bonus fiscale a compensazione delle imposte dovute, a danno dell'erario. Complessivamente, risultano indagate 98 persone.

“Disinnescata grave truffa ai danni dello Stato”

Con l'esecuzione del provvedimento cautelare è stata “disinnescata una rilevantissima truffa ai danni dello Stato”, attraverso il sequestro dei crediti presenti nei cassetti fiscali dei relativi detentori. “L'attività illecita oggetto di accertamento – fanno sapere dalla procura di Napoli – è di assoluta gravità, tenuto conto dell’elevatezza delle somme negoziate, da poter concretamente determinare un sensibile nocumento alle risorse pubbliche, depauperate e distolte dalla loro corretta destinazione alla riqualificazione del patrimonio immobiliare nazionale e all'attuazione della transizione ecologica”.