Sanremo 2024, Irama: "Questa volta mi metto a nudo. Tutta la verità sull’amore"

Il cantautore con ‘Tu no’ prenota un posto tra i primi cinque del Festival

Irama, 28 anni, ha esordito a Sanremo nel 20216 nella sezione 'Nuove Proposte'

Irama, 28 anni, ha esordito a Sanremo nel 20216 nella sezione 'Nuove Proposte'

Roma, 29 gennaio 2024 – Sanremo 2016, il secondo condotto da Carlo Conti: nella sezione ‘Nuove Proposte’ si materializzano quattro esordienti di belle speranze destinati ad avere un ruolo nella storia del Festival. Si chiamano Francesco Gabbani, Ermal Meta (che in verità aveva già calcato quel palco con La Fame di Camilla), Irama e Mahmood. Quel che accadrà poi è annotato nel libro d’oro della manifestazione. Uno solo della pattuglia, però, non è ancora riuscito a mettere le mani sul leone con la palma. Ma non demorde. E per questo nuovo tentativo si regala una ballata intenzionata a prenotare fin da ora un posto nella cinquina finale. S’intitola Tu no e nasce dalla collaborazione Giuseppe Colonnelli, Francesco Monti, Emanuele Mattozzi e Giulio Nenna, presente pure in cabina di regia nei panni di produttore. "È la mia seconda ballata su cinque partecipazioni" racconta Filippo Maria Fanti, per le hit parade Irama (anagramma del secondo nome), 28 anni, carrarese di nascita, ma monzese d’adozione, 4 dischi d’oro e 47 di platino. "L’ho scritta per sputare in faccia le mie verità sull’amore, allontanandomi dai meravigliosi, ma artefatti, mondi del bit, lasciando nudi i sentimenti".

Come l’ha scelta?

"S’è scelta da sola, perché è l’unica canzone che ho scritto nel 2023. Quando mi propongo al Festival, infatti, non mando brani di riserva rispetto a quello in cui credo. In Tu no si possono ascoltare i prodromi di quel che sarà il mio prossimo progetto, caratterizzato da un approccio orchestrale arricchito da sonorità soul e venature country. Un’altra tessera del mio puzzle artistico".

All’Ariston, nella serata riservata alle collaborazioni, duetterà con Riccardo Cocciante.

"Cocciante rientrerà dalla Corea per questo impegno sanremese, di cui mi onora. L’idea di contattarlo me l’ha data proprio la carica emotiva di Tu no, così vicina a quella di certe sue canzoni. Lui è un gigante della musica italiana, un maestro assieme a cui condividerò Quando finisce un amore nel cinquantennale della pubblicazione".

L’avventura con Rkomi di No stress è andata meglio sui palchi che in radio.

"È stata un’esperienza formidabile che al momento abbiamo congelato perché non siamo un duo, ma una coppia di amici a cui ogni tanto piace ritrovarsi".

Dopo Sanremo?

"Oltre al disco, ho un evento speciale celebrativo della mia carriera a cui seguirà un tour nei palasport. L’evoluzione in chiave solista del giro di concerti con Rkomi".

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