Diodato vince il Festival di Sanremo 2020 (Ansa)
Diodato vince il Festival di Sanremo 2020 (Ansa)

Sanremo 8 febbraio 2020 - E' Diodato il vincitore di Sanremo 2020. La sua 'Fai rumore' si aggiudica la 70esima edizione del festival, ma anche il premio della critica 'Mia Martini' e quello della sala stampa radio, tv e web 'Lucio Dalla'. Secondo classificato Francesco Gabbani (che si porta a casa il riconoscimento Tim Music per la canzone più ascoltata, la sua 'Viceversa'). Terzi i Pinguini Tattici Nucleari con la loro 'Ringo Starr'. Va invece a Tosca il premio 'Giancarlo Bigazzi', assegnato dai professori d'orchestra. Infine il premio 'Sergio Bardotti' per il miglior testo (assegnato dalla Commissione Musicale) va a Rancore per la sua 'Eden'.

Le pagelle della finale

Amadeus si commuove. Incassi record per la Rai

Sanremo 2020, gli ascolti della serata finale: un trionfo con il 60% di share

La classifica finale

1. Diodato
2. Francesco Gabbani
3. Pinguini Tattici Nucleari
4. Le Vibrazioni
5. Piero Pelù
6. Tosca
7. Elodie
8. Achille Lauro
9. Irene Grandi
10. Rancore
11. Raphael Gualazzi
12. Levante
13. Anastasio
14. Alberto Urso
15. Marco Masini
16. Paolo Jannacci
17. Rita Pavone
18. Michele Zarrillo
19. Enrico Nigiotti
20. Giordana Angi
21. Elettra Lamborghini
22. Junior Cally
23. Riki





















Sanremo 2020: Fiorello, Diodato e Amadeus (Ansa)

GLI HIGHLIGHTS DELLA SERATA FINALE

Mara Venier senza scarpe

Si parte con l'Inno di Mameli eseguito dalla banda dell'Arma dei Carabinieri, "un simbolo che unisce tutta l'Italia che quest'anno compie 100 anni dalla sua fondazione". Poi subito la classifica generale parziale. Inizia la gara dei Big, parte Michele Zarrillo, poi tocca a Elodie. All'Ariston fa quindi il suo ingresso Mara Venier, scendendo la scalinata a piedi scalzi (FOTO). "Queste aprono tutti i camerini, domani questa è casa tua", le dice Amadeus consegnandole un gigantesco mazzo di chiavi visto che, come da tradizione, 'Domenica In' andrà in onda direttamente dall'Ariston, chiudendo così la settimana del Festival. Poi canta Enrico Nigiotti.

Fiorello e Amadeus con la parrucca bionda

Arriva Fiorello che rivela: "Ci hanno chiesto il bis(per il 2021, ndr). Poi scherza sul caso Bugo-Morgan ("Ieri sera là dietro era peggio di Delirio a Las Vegas, c'era Rita Pavone che giocava a burraco con Dua Lipa, Piero Pelù che struccava Achille Lauro") e ironizza sulla durata del Festival con i vertici Rai in prima fila. "Non si può fare così, un festival che dura 600 ore, è sparito tutto, Sanremo ha fagocitato tutto. Zingaretti, Salvini, dove siete? Dove state Sardine, Cinque Stelle? Ho visto Floris che parlava di pensioni con Elettra Lamborghini". Poi chiama sul palco Amadeus, che come promesso, sfoggia la parrucca bionda di Maria De Filippi. Quindi è il momento del duo Gli Amarello (Amadeus più Fiorello) nell'interpretazione di 'Un mondo d'amore' di Gianni Morandi. 

Tiziano Ferro durante la serata finale di Sanremo 2020 (Ansa)

Tiziano Ferro e il monologo sui 40 anni

Tocca a Tiziano Ferro, che prima di cantare un medley dei suoi successi si racconta con un monologo a due settimane dal suo compleanno. "A 40 anni, per la prima volta ho sognato Dio. Aveva il viso di un adolescente e mi diceva che ho strappato a morsi la vita che volevo - dice -. A 40 anni, ho scoperto che non voglio essere una persona alterata dal male. Dove l'arroganza urla, il silenzio elegantemente afferma. A 40 anni ho imparato che non bisogna negarsi all'amore del padre e della madre, mai, né per orgoglio né per timore. L'amore è un lavoro lento e faticoso, fatto di mediazione e di pazienza. Basta ascoltare". Emozionato, ha poi continuato: "A 40 anni so che nessuno può vedere quanto è bello l'amore se non condividi col mondo il tuo sorriso da innamorato. Ci ho messo 40 anni, ma adesso so che il brutto tempo non esiste. E' tutto un susseguirsi di stagioni. Solo questione di ripararsi o scoprirsi al momento giusto. A 40 anni guardo il mondo attraverso il filtro delle mie cicatrici. E grazie a loro curo le ferite che arriveranno. Ho 40 anni e voglio dire al mondo che nessuno dovrebbe mai decidere di vivere soffrendo. E nessuno dovrebbe mai voler morire. Perché subire non è una disgrazia, è una scelta". E poi conclude: "E la felicità non è un privilegio, è un diritto. A 40 anni penso proprio non ci sia bisogno di raccontare da che parte sto. La mia storia si scrive da sé. Maniacalmente innamorato delle persone, tutte. Estremista da sempre dalla parte dei deboli. Dio non commette errori. E non credo abbia iniziato il 21 febbraio 1980. Non sono sbagliato. Nessuno lo è. Non accetto speculazioni sul tema. Non provateci nemmeno. Ho 40 anni ormai". Poi canta e "ciao" ripete, commosso, congedandosi dal pubblico dell'Ariston.

Lo scippo di Pelù e Achille Lauro-Elisabetta I

La gara va avanti e dopo Irene Grandi, Alberto Urso, Diodato e Marco Masini, tocca a Piero Pelù con un ben evidente "tu 6 molto di +" scritto sul torace. Il cantante toscano poi, a canzone in corso, fa irruzione in platea e 'scippa' la borsetta argentata a un'elegante spettatrice. Dopo di lui arriva Levante, quindi i Pinguini Tattici Nucleari che fanno ballare l'Ariston mentre il frontman Riccardo Zanotti si concede un 'coup de théâtre': scenda dal palco, si avvicina a Mara Venier e le stampa un bacio a fior di labbra. Arriva quindi Achille Lauro con un nuovo strabiliante look: Elisabetta I Tudor, la 'regina vergine' (FOTO). Sul palco si susseguono le esibizioni dei 'Big': Junior Cally, Raphael Gualazzi, Tosca (anche lei affronta le scale scalza), Francesco Gabbani (che dedica il suo brano "a tutte le persone deboli"). Poi Rita Pavone e Le Vibrazioni.

Diletta Leotta, Francesca Sofia Novello e Sabrina Salerno (Ansa)

​Biagio Antonacci super ospite

Il superospite è Biagio Antonacci con un medley dei suoi successi, mentre sul palco si alternano alla co-conduzione Diletta Leotta, Sabrina Salerno e Francesca Sofia Novello. Continua la gara con Anastasio, Riki, Giordana Angi, Paolo Jannacci, Elettra Lamborghini con tanto di incidente sexy (mentre balla coinvolgendo anche il direttore d'orchestra, si agita e la scollatura lascia intravedere un seno) e infine Rancore. C'è spazio poi per una nuova versione di 'Boys Boys Boys' interpretata da Sabrina Salerno, quindi arriva la classifica finale e l'ultima votazione. In attesa del verdetto è ancora spettacolo con un duetto comico tra 'Ama' e 'Fiore' (con tanto di ballo lento), con Diletta Leotta che canta e balla 'Ciuri Ciuri' sulle musiche di 'Lose Yourself' di Eminem e infine con l'esibizione del ballerino (affetto da sla) Ivan Cottini. L'attesa si protrae all'infinito, in sala rumoreggiano mentre salgono sul palco il cast del film 'La mia banda suona il Pop', il tenore Vittorio Grigolo e il duo cubano Gente de zona. Le 2 sono passate da un pezzo quando viene proclamato il vincitore: è Diodato.