Valle d’Aosta: passeggiando tra castelli e antiche valli


Percepire la Valle d’Aosta solo pensando a scalate da climber esperti lungo i costoni dei picchi alpini più alti è concettualmente riduttivo. Perché una vacanza nella regione più ‘francese’ della penisola consente anche escursioni con dislivelli accessibili da chiunque, non solo da adulti poco allenati ma anche da intere famiglie con bimbi piccoli e passeggini al seguito. E allora cerchiamo di capire quali sono le vie più accessibili. è quasi tutto in piano il percorso naturalistico Ru de Lies che fino all’area pic-nic è adatto a persone con difficoltà motorie oltre che a papà e mamma con pargoli. Altrettanto facile è l’itinerario dei Castelli di Arnad, dal Castello Vallaise, in posizione panoramica, contornato da vigneti (in fase di restauro e non ancora aperto) al Castello inferiore della Costa, altra abitazione della famiglia Vallaise datata XV sec. fino al Castello Superiore su uno sperone roccioso che domina il paese.

Non distante dall’abitato di Arnad, immerso nei boschi di castagno, a 696 metri di altitudine nel vallone di Machaby, si trova l’omonimo santuario di origini trecentesche, ricostruito poi nel 1687. Oltre a numerosi ex-voto, all’interno spicca una statua seicentesca raffigurante la Madonna, definita dallo studioso Bruno Orlandoni “uno dei maggiori capolavori della scultura barocca in Valle d’Aosta”. Il 5 agosto, giorno della Madonna delle Nevi cui il santuario è dedicato, sarà possibile partecipare al pellegrinaggio e alla messa, mentre in altre date si potrà visitare solo su prenotazione contattando la parrocchia allo 0125.966116.

Fino al 31 ottobre è percorribile in sicurezza il sentiero che va dalla località Grand-Haury fino al castello oggi ridotto a rudere, ma che conserva intatta una torre cilindrica coronata da una suggestiva merlatura. Grand Haury è anche la base di partenza per altri due sentieri. Il primo, percorribile solo a piedi, conduce al Castello di Montmayeur, costruito nel 1271 da Anselmo e Aimone D’Avise su un ripido promontorio sulla destra orografica della Dora di Valgrisenche, in posizione dominante all’imbocco della valle omonima. Il secondo invece raggiunge il villaggio di Les Combes, sopra il paese di Arvier. Area dedicata all’agropastoralismo, al grano e ai fieni, mantiene un aspetto architettonico rimasto intatto dal Basso Medioevo al XIX secolo: le case in pietra, massicce, sono spesso affiancate da caratteristici granai in legno. Non lontano da Les Combes, nel villaggio di Villes-dessus di Introd, c’è la maison Bruil, appartenuta dal XVII al XX secolo alle famiglie Buillet et Bruil, e oggi sede del museo etnografico del cibo di montagna. Per chiudere il tour con più gusto.