Sicilia, la terra del mito

La terra del mito si racconta all’esposizione universale di Dubai. Il vulcano Etna, la Valle dei Templi e le Isole Egadi in vetrina negli Emirati. Un viaggio nel cuore di un’isola che regala sempre sorprese inaspettate

”La Sicilia incanta e non smette mai di sorprendere. E’ la terra delle meraviglie ed Expo è vetrina d’eccezione per le nostre sette meraviglie: i sette siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco”. Il presidente della Regione Nello Musumeci inquadra così la presenza siciliana al Padiglione Italia. Nello spazio del Belvedere i video realizzati dal regista premio Oscar Gabriele Salvatores mostrano per la Sicilia l’Etna, la Valle dei Templi e le Isole Egadi. “Siamo la terra del Mito, di Ulisse e Polifemo, Scilla e Cariddi, Aretusa e Alfeo. Un’isola che, dalle tante dominazioni che si sono succedute nei secoli, ha sempre tratto, custodito e tramandato il meglio, imponendosi come modello di bellezza e armonia per l’intero Mediterraneo. Trasudiamo storia e cultura, da noi accoglienza e integrazione sono naturali come un sorriso. la Sicilia incanta e non smette mai di sorprendere”, conclude Musumeci. Uno degli spettacoli che a intermittenza si possono godere sbarcando nell’isola è l’eruzione dell’Etna, l’ultima delle quali avvenuta un mese fa. Salire sulle sue pendici fino alla sommità è una delle esperienze più richieste dai visitatori e a tale scopo sono in arrivo 80 nuove guide vulcanologiche che offriranno una migliore e più sicura esperienza per i turisti che da tutto il mondo accedono alle quote sommitali dell’Etna e delle isole minori (per esempio Vulcano).

Tra le mete autunnali più suggestive il Rifugio Manfrè, un luogo ideale dove trascorrere una domenica imparando a conoscere il Parco dell’Etna. A quota 1350 metri, il rifugio, in pietra lavica, si colloca all’interno del bosco di Monte Manfrè in un cratere spento caratterizzato da castagneti, alberi di nocciole e querce. Lo costeggia il sentiero CAI n.786 che parte dal paese di Belpasso e si collega alla Pista dell’Altomontana versante Etna sud. La struttura ha anche una ricettività con sei posti letto, mentre all’esterno c’è un’area attrezzata con barbecue e tavoli dove si organizzano pic-nic serviti, su prenotazione. Emozioni per tutti.

Top 5 della Sicilia

1 PALAZZOLO ACREIDE CHE SAPORI

C’è una città patrimonio Unesco nel Sud Est della Sicilia, Palazzolo Acreide, che è diventata meta di buongustai grazie all’associazione di ristoratori ‘Vicoli&Sapori’ che lega la propria offerta a tradizioni e stagionalità: dal tartufo alla salsiccia con semi di finocchio e peperoncino, dai formaggi alle carni, dagli oli alle verdure spontanee.

2 LE MERAVIGLIE DELLA VALLE DI AGRIGENTO

Una casa ‘restaurata’ già tra il III e il II secolo a.C. è la scoperta di queste ultime settimane nel Parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, dove è stata riportata alla luce una serie di straordinarie pitture parietali e una pavimentazione in cocciopesto e a mosaico perfettamente integra, parte di un’abitazione nel cosiddetto quartiere ellenistico-romano.no, tra gennaio e febbraio.

3 L’ISOLA A FORMA DI FARFALLA

Rispetto alle più battute Eolie, le Isole Egadi mantengono un’allure più selvaggia e inesplorata per quanto siano facilmente raggiungibili da Trapani. Favignana è la più grande, ha forma di farfalla e pochissima vegetazione. E’ arida e brulla e per la maggior parte è composta da tufo e per secoli è stata una cava a cielo aperto. Il modo migliore per esplorarla è la bicicletta.

4 LA BIANCA LEVANZO

Levanzo è la più piccola delle Egadi (con una superficie di soli cinque chilometri quadrati). Ha un mare cristallino nelle quali si specchiano le rocce calcaree bianche di cui è costituita l’isola. Nella grotta del Genovese ci sono delle incisioni rupestri risalenti al paleolitico superiore.

5 ZAFFERANA E I BISCOTTI DELLO SCIATORE

l versante Est dell’Etna è noto per la produzione di miele che è una tipicità delle località di Milo, Sant’Alfio e Zafferana Etnea. In linea di massima viene utilizzato per la produzione di dolci, di solito insieme a nocciole, pistacchi, pinoli, mandorle e noci. Serve anche per la realizzazione dei dolcetti tipici di Zafferana, ovvero i biscotti dello sciatore.