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Ippovie: le passeggiate più belle da fare a cavallo in Italia

Da nord a sud, attraversando paesaggi di ogni genere e bellezze naturali: ecco le migliori passeggiate da fare a cavallo

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Tra le attività perfette a cui dedicarsi durante la bella stagione ci sono le escursioni a cavallo. In sella si può andare alla scoperta di foreste, monti, coste, zone di campagna e anche attraversare piccoli borghi immersi nella natura. Ecco 5 tra le ippovie più belle d’Italia.

1. Sentiero delle Foreste Sacre – Toscana

Il Parco delle Foreste Casentinesi si trova sugli Appennini, tra le province di Arezzo, Firenze e Forlì-Cesena. All’interno della riserva naturale è possibile percorrere l’ippovia delle Foreste Sacre: un itinerario suddiviso in 14 tappe. Si tratta di un sentiero di circa 400 chilometri (che può essere attraversato in parte o per intero) che permette ai visitatori di scoprire tutte le bellezze naturalistiche di questi luoghi e anche alcune costruzioni storiche. Tra le tante visitabili ci sono l’Eremo di Camaldoli, l’Abbazia di Vallombrosa, il Santuario della Verna e i diversi castelli del territorio. Lungo il percorso le diverse strutture di sosta hanno ovviamente anche degli spazi adatti ai cavalli.

2. Grande traversata Garganica – Puglia

La Grande traversata Garganica è un itinerario che unisce la costa della regione all’entroterra e porta alla scoperta del Gargano, nella zona nord della Puglia. Si tratta di un percorso anticamente attraversato da molti pellegrini; proprio per questo – oltre che per stupendi scorci immersi nella natura – il sentiero conduce verso diversi luoghi sacri come la grotta di San Michele e il Monte Sant’Angelo. Oltrepassando mulattiere, strade sterrate e aree naturali ammirando mare e montagna, si percorrono poco più i 200 chilometri. L’intero sentiero si può attraversare a piedi, in bicicletta o a cavallo.

3. Ippovia dei Ru – Valle d’Aosta

Vengono denominati ‘rus’ i piccoli corsi d’acqua artificiali che, soprattutto in epoca antica, avevano il compito di trasportare l’acqua dei torrenti verso i campi agricoli. Si tratta di costruzioni presenti in quasi tutti i paesaggi alpini, ma il termine è utilizzato soprattutto in dialetto valdostano perché proprio in questa regione, tra il XIII e il XV secolo, vennero realizzati diversi canali di questo tipo. Oggi l’ippovia dei Ru consente ai visitatori di ammirare questi corsi d’acqua utilizzati per irrigare i campi, passeggiando a cavallo accanto ai loro letti. Il tratto più suggestivo è quello che oltrepassa il Ru de Bay – a 2.200 metri di altitudine – e attraversa la valle di Ollomont, in Valpelline.

4. Ippovia del Trentino Orientale – Trentino-Alto Adige

I 430 chilometri suddivisi in 16 tappe dell’ippovia del Trentino Orientale consentono a chiunque affronti questo percorso di ammirare la varietà del paesaggio regionale. Il sentiero attraversa soprattutto le aree interne del territorio e porta i visitatori alla scoperta di tantissime bellezze naturali. Si passa per la valle dolomitica del Primiero che offre scorci suggestivi, ma anche per il Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino, capace di regalare ai visitatori un’indimenticabile passeggiata immersi nel verde. Nel parco è anche possibile visitare il lago di Calaita, circondato di strutture e zone ristoro in cui sostare e riposare.

5. Ippovia del Gran Sasso – Abruzzo

L’ippovia del Gran Sasso è un percorso ad anello che coinvolge le province abruzzesi dell’Aquila, di Pescara e di Teramo. Con i suoi oltre 300 chilometri, è il percorso italiano più lungo che si può affrontare a cavallo all’interno di un unico parco: quello del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Il sentiero è stato costruito ricalcando itinerari già esistenti che servivano anticamente a collegare tra loro i borghi abruzzesi di montagna. Oggi l’ippovia consente invece ai turisti di scoprire la tradizione dei paesini, ma anche le grandi vallate, i campi coltivati e le aree naturalistiche protette.