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Musei all’aperto in Italia: ecco i più belli da vedere

La Scarzuola, Museo d’arte sul mare, Chemp, MAB e la Fiumara d’Arte: quali sono i musei all’aperto italiani da scoprire in primavera

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Trascorrere del tempo all’aria aperta e scoprire l’arte nascosta: quale modo migliore per unire queste due attività, se non visitando i musei open air? Opere d’arte che si fondono con il contesto urbano o naturale regalando un’esperienza unica. Il periodo migliore per scoprire queste esposizioni è la primavera: quando le temperature diventano più miti, le giornate si allungano e i raggi del sole rendono ancora più affascinanti le esposizioni. Ecco dove si trovano i 5 musei all’aperto italiani più affascinanti.

1. La Scarzuola, Montegabbione (Terni, Umbria)

L’architetto Tommaso Buzzi ha realizzato la Scarzuola a Montegiove, frazione del comune di Montegabbione, in provincia di Terni. Si tratta di una città ideale che assomiglia a un grande set cinematografico e richiama, negli stili utilizzati per la sua costruzione, Villa Adriana e Villa d’Este di Tivoli, in provincia di Roma. Nella parte centrale della “città” si trovano l’Acropoli, un anfiteatro e il cosiddetto labirinto musicale. Ed è proprio attorno a questi tre elementi che si sviluppa una spirale verde di giardini, torri e colonne che rendono l’opera di Buzzi un piccolo grande museo a cielo aperto in cui pietra e natura si fondono. La Scarzuola fu realizzata tra il 1958 e il 1978, è attualmente visitabile solo su prenotazione.

2. Museo d’arte sul mare, San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno, Marche)

Inaugurato nel 2012 il Museo d’arte sul mare di San Benedetto del Tronto è un’esposizione in continua evoluzione. La mostra, che parte dal molo sud della città e si sviluppa per circa un chilometro, continua infatti a ospitare – di anno in anno – sempre nuove opere. Attualmente è possibile ammirare 25 murales e oltre 170 sculture. La particolarità di queste ultime è quella di essere state realizzate e scolpite nelle rocce di protezione del porto turistico. Un elemento architettonico necessario è diventato quindi, grazie a questo progetto, un arredo urbano. Gli artisti che hanno preso parte all’esposizione del Museo d’arte sul mare – sempre aperto e visitabile –provengono da cinque diversi continenti e 37 nazioni.

3. Chemp, Perloz (Valle d’Aosta)

Perloz è un comune di circa 450 abitanti, situato nella bassa Valle de Lys. Uno dei villaggi, Chemp, è ormai disabitato e per questa ragione lo scultore Giuseppe Bettoni ha deciso di farlo rivivere, ripopolandolo con le sue piccole sculture. Si tratta di figure alte più o meno 50 centimetri che raffigurano bambine, contadini, anziani addormentati sotto il sole. Bettoni li ha disseminati tra le viuzze dell’antico villaggio, accanto a case abbandonate o lungo sentieri di campagna. È possibile scoprire le opere ospitate a Chemp durante una suggestiva passeggiata su tutto il territorio comunale.

4. MAB, Cosenza (Calabria)

MAB è l’acronimo di Museo all’Aperto Bilotti. Si chiama così perché furono i mecenati cosentini Carlo ed Enzo Bilotti a donare al comune calabrese le prime opere, che poi avrebbero costituito l’esposizione, inaugurata nel 2005. Oggi lungo il percorso artistico che parte da Piazza dei Bruzi, attraversa Corso Mazzini (la via principale della città chiusa al traffico dal 2002) e arriva a Piazza Bilotti, sono state aggiunte nuove opere. Il museo ospita attualmente un totale di 29 sculture. Tra gli artisti esposti ci sono anche Giorgio de Chirico, Salvador Dalì e Amedeo Modigliani. Per quest’ultimo fu la Fondazione Modigliani a scegliere il MAB come sede ideale della Testa di Cariatide, unica scultura monumentale di Modigliani realizzata in bronzo ed alta circa 2 metri.

5. Fiumara d’Arte, città metropolitana di Messina (Sicilia)

Lungo gli argini del fiume Tusa, dodici artisti contemporanei hanno dato vita alla Fiumara d’Arte. Un museo a cielo aperto che coinvolge le località di Tusa, Castel di Lucio, Villa Margi, Mistretta, Motta d’Affermo, Castel di Tusa e Pettineo (tutte facenti parte della città metropolitana di Messina). L’esposizione è stata ideata da Antonio Presti, che commissionò nel 1986 all’artista Pietro Consagra una scultura in memoria di suo padre, artista, da donare alla collettività. Da questo episodio partì l’idea per realizzare un vero e proprio museo che potesse coinvolgere i comuni del comprensorio e legarli in un itinerario attraverso la realizzazione di grandi opere scultoree. La Fiumara d’Arte può essere visitata grazie a guide specializzate seguendo 4 diversi tour che variano nel sentiero che si sceglie di seguire e nella durata (2 ore, 4 ore o un intero giorno).