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Lago di Garda, un mare tra le Alpi: è qui il paradiso degli sport acquatici

Ruggero Tita, campione olimpico di vela, svela gli angoli più affascinanti del 'suo' lago: luogo di pace e relax ma soprattutto una ‘palestra’ per allenarsi ai massimi livelli

La brezza del mattino alza i capelli e li fa volare nel cielo blu. L’aria fresca avvolge il viso e arriva fino in fondo all’anima. Lo sguardo è vicino, al vivace moto ondoso del lago, e lontano, ad abbracciare i monti che proteggono e accolgono genti e cose accoccolate ai bordi dello specchio d’acqua.

Ruggero Tita osserva ogni movimento della natura: i suoi compagni si chiamano Peler e Ora. Sono i due venti che spirano nella parte Nord del Garda in diversi momenti del giorno e che trasformano i sogni del velista, fresco campione olimpico di Tokyo 2020 nella classe Nacra 17 con Caterina Banti, in realtà. Il lago è la sua palestra. È parte integrante della sua vita e del suo percorso sportivo e professionale. “Non potrebbe essere differentemente” afferma il campione azzurro delle Fiamme Gialle che dal suo micro-mondo trentino è divenuto personaggio globale con l’affermazione olimpica e grazie ai tanti allori ottenuti spiegando le sue vele nelle acque dolci o salate di tutto il mondo. Trent’anni compiuti il 20 marzo, Rovereto gli ha dato i natali. A Trento, invece, si è preso una laurea in Ingegneria Informatica. Negli anni – salvo che per gareggiare – non si è spostato di molto. La sua ‘base’ è a Nago, a cinque chilometri dal suo amato Garda.

È evidente, Tita, che la sua scelta di vivere a due passi dal lago non è solo una questione di cuore e di amore per questi luoghi magici.
“Il Garda è un posto fantastico in cui vivere e fare le vacanze e questo è fuor di dubbio. Per quello che mi riguarda il lago è un luogo perfetto per uscire con la barca e allenarmi con condizioni climatiche – in particolare dei venti – che solo a queste latitudini si possono trovare”
Perché?
“Vede, ci sono alcuni fattori importanti soprattutto per quanto concerne le condizioni del vento che, sul Garda, sono il top per un velista. Da Nord verso Sud spira il Peler, indicativamente dalle 5-6 fino alle 11-12 ed è importante soprattutto nel medio e alto lago”.
E poi, cosa accade?
“C’è giusto il tempo di fare un break, una brevissima pausa pranzo e, dalle 13 fino al tramonto, scocca…. l’Ora. È un vento famoso tra i velisti e gli appassionati di windsurf e kitesurf che lo sfruttano nel pomeriggio in particolare nella parte Nord soprattutto davanti alle coste di Torbole”.
Ora deriva dalla parola latina ‘Aura’, cioè ‘alito’, in realtà è un vento importante, giusto?
“Assolutamente. Essendo il Garda una specie di imbuto, il vento accelera tra le montagne e quindi sembra di trovarsi in una vera e propria ‘galleria del vento’ gigantesca. Tornando al concetto di ‘palestra’, si può tranquillamente affermare che spostandosi nelle varie località del lago si possono scegliere condizioni di vento diverse e dunque anche calibrare in modo differente l’affinamento delle tecniche di regata”.
Qual è il suo posto del cuore sul lago?
“Ovviamente amo molto le mie zone, quindi i dintorni di Torbole e Nago. Il mio posto del cuore è, senza dubbio, la Conca d’Oro, un luogo assolutamente magico e frequentato dai velisti e qui c’è anche la scuola di windsurf. È una conca e all’ora dell’aperitivo – al tramonto – il sole fa capolino tra i monti ed è davvero splendido e, direi, anche molto romantico”.
E poi, quali altri luoghi?
“Una passeggiata alla chiesetta di Santa Barbara – costruita nella roccia dai minatori durante i lavori per le condotte della centrale elettrica – rigenera il corpo ma anche lo spirito. Si tratta di una bella camminata, da Riva del Garda serve circa un’oretta minuti ma il percorso merita davvero e da lassù si ha una vista sul lago incredibile”.
Panorami da urlo insomma…
“Sì, e luoghi molto particolari come il Monte Brione, dove amo fare le ‘ripetute’ in salita per allenarmi. In realtà non è un vero e proprio monte, ma una collinetta che divide Torbole a Riva e si trova sulla punta settentrionale del Garda. È come una piattaforma panoramica sul lago ed è l’ideale per una passeggiata in ogni momento dell’anno”.
Quello del Garda è un ambiente che può essere vissuto a 360 gradi e l’abbiamo capito. Anche in versione ‘beach’…
“Sì, assolutamente. Molti vanno al lago per fare il bagno, ho tanti amici che vanno in spiagge. Ce ne sono di attrezzate, ci sono i pontili per tuffarsi in acqua. Ma io vivo il lago da dentro, da un’altra prospettiva. Altrettanto vera, altrettanto emozionale”.
E poi, una volta uscito dall’acqua, anche in questi luoghi è la tavola a parlare. Pesce di lago o...
“Se devo essere onesto preferisco la carne al pesce. In particolare adoro la carne salada del Trentino in ogni sua variazione. Stiamo parlando di uno dei piatti trentini per eccellenza”.
Roba di sostanza insomma. Anche perché l’attività fisica richiede energia. Soprattutto se, oltre alla vela, si praticano un sacco di altri sport. È il suo caso vero?
“In particolare in inverno mi piace sciare. Amo sia lo sci che lo snowboard. Monte Bondone, Folgaria e Campiglio sono i luoghi dove pratico questi sport”.
Tornando al lago Tita, è aumentato il ventaglio delle discipline da praticare nelle acque del Garda anche per i neofiti?
“Assolutamente. Tecnologia e nuovi materiali stanno facendo passi da gigante e ciò consente anche a chi non ha alcuna esperienza di affacciarsi e provare la vela, il windsurf, il kitesurf. Le attrezzature e le strutture consentono di praticare sport in sicurezza e questa è la cosa più importante. Affidarsi a istruttori qualificati e rispettare sempre gli elementi naturali consente di vivere in maniera ‘sportiva’ e serena la meraviglia del lago”.
Che, in questo periodo, è orfana del suo campione olimpico…
“Nelle ultime settimane ho gareggiato a Palma di Maiorca e poi a Hyeres in Provenza. Mare dunque. Ma il lago è sempre lì che mi aspetta”.

Panorami

La salita al Monte Brione è molto particolare e affascinante. Regala scorci incredibili perché è come una piattaforma panoramica sul lago ed è l’ideale per una passeggiata in ogni momento dell’anno

Gioiello

Una passeggiata alla chiesetta di Santa Barbara – costruita nella roccia dai minatori durante i lavori per le condotte della centrale elettrica – rigenera il corpo ma anche lo spirito

Vento in poppa

L’Ora del Garda è un vento famoso tra i velisti e gli appassionati di windsurf e kitesurf che lo sfruttano nel pomeriggio in particolare nella parte Nord soprattutto davanti a Torbole