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Gerusalemme cambia faccia: il Monte Tempio illuminato per la prima volta

Una fusione tra antico e contemporaneo: luci Led illuminano le mura del Monte Tempio per regalare un nuovo volto alla Città Santa

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Un’iniziativa di riqualificazione che rende l’antica Gerusalemme una meta sempre più turistica: partire dallo scorso 28 agosto le mura del Monte Tempio di Gerusalemme sono state infatti illuminate grazie all’utilizzo di moltissimi faretti Led. Un progetto che rende possibili anche le visite serali nella zona archeologica dei templi e ne valorizza diverse aree, risvegliando l’attenzione sul turismo religioso in Terra Santa.

Il progetto

A firmare il progetto di illuminazione, divenuto una vera e propria esposizione, è stato l’artista Amir Brenner. L’opera è stata realizzata grazie alla Israel Antiquities Authority, alla Society for the Developmetn and Rehabilitation of the Jewish Quarter e con il finanziamento ottenuto dal Ministero del Turismo israeliano e dalla William Davidson Foundation. Il pianto di illuminazione messo a punto ha previsto l’istallazione di migliaia di fari Led, impiantati con il supporto di specialisti impiegati presso l’Autorità per le antichità israeliane. Era infatti necessario riuscire a coniugare un’opera così innovativa con la tutela e la salvaguardia di un sito archeologico. Si è scelto, quindi, di utilizzare una formula che non solo si adattasse alle rovine, ma che riuscisse anche ad enfatizzarne in qualche modo la bellezza.

Il risultato

Oggi i faretti illuminano quindi il Muro sud del Monte Tempio, regalando un nuovo profilo alla zona archeologica di Gerusalemme. Anche le iscrizioni ebraiche presenti sulle pietre del Tempio sono state illuminate per la prima volta nella storia della città: un particolare da non trascurare, che rende i messaggi culturali e religiosi incisi sulle mura esterne più accessibili per i turisti. Visitando la zona archeologica nelle ore serali sarà, inoltre, possibile ammirare la via che collegava il Monte del Tempio al Secondo Tempio, di recente scoperta, che era costellata di botteghe e negozi.

I prossimi obiettivi

Il progetto di riqualificazione della zona antica di Gerusalemme non è ancora concluso. La William Davidson Foundation realizzerà in un futuro prossimo anche un tour audio. Si tratterà di un percorso educativo ed esperienziale, basato e sulla realtà virtuale. A raccontare a cittadini e turisti la storia del Secondo Tempio saranno infatti le voci di personaggi storici realmente esistiti che lo hanno vissuto da vicino.