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Un viaggio a Fuerteventura tra spiagge, sport acquatici e buona cucina

Circondata da acque cristalline, al largo della costa africana, l'isola delle Canarie nata dai vulcani incanta con il suo paesaggio lunare

Al largo della costa africana, nelle acque dell’Oceano Atlantico a circa 120km di distanza dalla terraferma si estende Fuertevenuta. Con una superficie di 1.659 km² è la seconda isole delle Canarie per dimensioni, il primato spetta a Tenerife, mentre in termini geologici si ritiene essere la più antica. A dare vita all’isola sono state le eruzioni vulcaniche sottomarine, con un’attività che si stima essere cessata circa cinquemila anni fa, dando origine all’inconfondibile paesaggio lunare, plasmato dai venti e dall’erosione che oggi caratterizza l’isola majorera.

Un territorio da esplorare

La storia dell’isola ha origini antiche, fatto che ha contribuito a dare vita alla cultura e tradizione che oggi conosciamo. Secondo le ipotesi più accreditate, le prime dominazioni sono da attribuire ai berberi, mentre alcuni ritrovamenti archeologici testimoniamo la presenza di insediamenti fenici. Il periodo coloniale vero e proprio ha inizio però nel 1402 con l’arrivo di Jean de Bethencourt e Gadifer de la Salle, crociati che fondarono Bentancuria, primo insediamento dell’isola che vale assolutamente una visita. A conquistare i viaggiatori, infatti non sono solamente le infinite spiagge, le onde e il mare cristallino. Anche l’entroterra ha un fascino magnetico. Divisa in sei municipalità, l’isola conta oltre sessanta centri abitati e insediamenti sparsi sul territorio. Per esplorare e assaporarne al meglio l’essenza, l’ideale è affittare una macchina e percorrere il territorio da Nord a Sud e viceversa, lasciandosi trasportare dal paesaggio e concedendosi soste in territori sperduti.

La costa e le spiagge

Nonostante l’isola offra attività eterogenee, chi è in cerca di un viaggio all’insegna del mare e del sole non resterà deluso. Con i suoi 362 km di costa, Fuerteventura offre più di 150 spiagge tra cui scegliere. Citarle tutte è impossibile, vediamo quindi quali sono le imperdibili, da visitare in un primo viaggio sull’isola. Partendo dalla costa Nord-Est, poco a sud di Correlejo si estende il Parque Natural de las Dunas de Corralejo, un’area di undici chilometri fatta di sabbia chiara con la vista sull’isolotto di Los Lobos e Lanzarote. Passeggiare tra le dune e lungo le spiagge è un must. Proseguendo verso sud è un susseguirsi di spiagge più e meno vaste ma sempre sabbiose. Playa del Castillo, in zona Caleta de Fuste, è l’ideale per un po’ di relax con le sue acque protette dalla baia. Oltrepassati Tarajelejo e La Lajita, invece, si raggiunge Costa Calma, con la spiaggia di Sotavento, divisa a sua volta in Playa Risco del Paso e di Playa Barca, mentre spingendosi ancora un po’ oltre inizia la parte di costa che corre da Jandia a Morro Jable. La sabbia fine fa da sfondo alle acque chiare e a un mare limpido e perfetto per nuotare nelle giornate meno ventose. Problemi di spazio non ce ne sono dal momento che la spiaggi si estende per 21 chilometri, da Morro Jable a Costa Calma. Considerando anche la rete stradale, le spiagge della costa ovest sono più impegnative da raggiungere, tuttavia meritano il viaggio sui tratti di strada sterrata ma di facile percorrenza. Partendo da El Cotillo verso sud, si estendono lunghe spiagge sabbiose separate tra di loro dalla conformazione rocciosa della costa occidentale che crea baie delimitate da roccia lavica. Altro punto imperdibile dell’isola sono le piscine naturali di Aguas Verdes, create dall’alta marea nelle vicinanze di Bentancuria. L’ideale è pianificare la visita quando la marea si abbassa e portare con sé scarpe da scoglio.

Non solo surf, un paradiso per gli sport acquatici

Fuerteventura è per eccellenza l’isola del vento, dunque ampio spazio a surfisti, windsurfer e kiteboarder. Le spiagge di Correlajo, Sotavento e quelle di El Cotillo offrono le condizioni migliori per questo tipo di attività e sono spesso popolate dalle tante scuole di surf dell’isola e dai surfisti a caccia di onde. Non a caso, proprio a Fuerteventura, da quasi quarant’anni si celebra il Campionato Internazionale di Windsurf e Kiteboarding. Considerando le acque cristalline che la circondano e la varietà di fauna marina che le abitano, l’isola è l’ideale anche per le immersioni. Con una visibilità media di 30 metri e una temperature dell’acqua di circa 20°C, paradiso per i cetacei, le Canarie sono uno dei migliori punti di immersione al mondo, dove è possibile incontrare delfini, tartarughe, barracuda, razze e squali angelo.

La tradizione culinaria

Semplici ma non per questo meno gustosi e interessanti i sapori dell’isola coniugano la tradizione spagnola con il tocco majorero. Cereali, pesce, latte di capra e carne, la cucina di Fuerteventura arriva direttamente dagli antichi coloni. In fatto di allevamenti sono le capre a popolare l’isola, quindi, pezzo forte della tradizione sono il queso majorero, gustoso formagio di capra, e lo stufato di carne di capra. Sempre presenti nel menu, sia come contorno che tra le tapas sono le papas arrugadas. Simili alle patate novelle, si mangiano bollite e vengono servite con mojo picòn che può essere verde, rojo e anche amarillo. Assolutamente da provare è poi il gofio, un insieme di cereali usato per preparare zuppe, gelato, mousse, biscotti.