Wrestling, Vince McMahon accusato di abusi sessuali. Il fondatore della Wwe si è dimesso

Secondo l’accusa il Ceo di Tko, la più importante società che gestisce la lotta libera negli Usa, si sarebbe macchiato di atti di "estrema crudeltà e degradazione" nei confronti di una dipendente. McMahon già passato aveva avuto denunce simili

Undertaker con Vince McMahon
Undertaker con Vince McMahon

Roma, 27 gennaio 2024 - Vince McMahon, il 're del wrestling', è accusato di violenza sessuale, abusi e traffico di esseri umani. Il 78enne fondatore della Wwe, principale promotrice in Usa del wrestling professionale, quindi si è dimesso dal suo ruolo di presidente esecutivo di Tko, la società che la gestisce. McMahon ha respinto le accuse e si è detto pronto a difendersi in tribunale, ma su di lui pesano già precedenti denunce, messe a tacere dietro al pagamento di somme milionarie. Un passato che sembra tornare, visto che si era già allontanato dai vertici della Wwe, per poi farne ritorno con la fusione con la UFC che ha dato vita alla holding Tko Group.

Ma la nuova accusa a McMahon getta anche ombre sulla gestione della società, sugli abusi che potrebbero aver subito alcuni dipendenti, e sui tentativi dell'azienda di coprire il tutto. Il nuovo scandalo sessuale è nato a seguito della denuncia di una ex dipendente dello staff della sede centrale, Janel Grant. La donna ha accusato il 78enne di avergli offerto il lavoro alla Wwe in cambio di favori sessuali, e dopo l'avrebbe costretta anche a concedersi con altri uomini, sia in azienda che al di fuori. Tra questi risulta anche John Laurinaitus, impiegato nel dipartimento delle relazioni con i talenti del wrestling dell'azienda.

Secondo l'accusa McMahon si sarebbe reso responsabile di atti di "estrema crudeltà e degradazione" nei confronti della dipendente. E anche la Tko sembra avere le sue pesanti responsabilità, visto che la commissione speciale interna incaricata di indagare sulle malefatte di McMahon non ha mai ascoltato le denunce della Grant.