Roma, 4 dicembre 2021 - Continua a salire il numero di persone positive alla variante Omicron in Europa, e in Italia. Rispetto a ieri sono stati registrati altri 58 casi della variante del virus Sars-CoV-2 nella Ue. L'ultimo conteggio dell'Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, segna finora un totale di 167 casi in 17 Stati. Ma la situazione peggiore è nel Regno Unito, con un boom di contagi da variante sudafricana arrivati a quota 150.

Il bollettino Covid 5 dicembre

Sommario

Italia

In Italia sono 9, al momento, i casi di Omicron, lo conferma l'Istituto Superiore di Sanità. "Nella piattaforma ICoGen ci sono al momento 9 sequenze depositate: 7 del cluster relativo al paziente indice; 1 trovata in un paziente in provincia di Bolzano; 1 in un paziente in Veneto".  L'ultimo caso riguarda una donna di Merano rientrata in Alto Adige dal Sudafrica a fine novembre. Negativa ai tamponi in partenza e arrivo, è risultata positiva a un seguente controllo, scattato perché era stato trovato un caso sul suo stesso volo. Ieri era toccato a un uomo residente nel vicentino, rientrato da un viaggio di lavoro in Sudafrica, a cui si sono aggiungi la moglie e uno dei due figli.

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Ue, i casi Omicron

Ecco il numero di persone risultate positive alla variante Omicron del Covid nella comunità europea, secondo i dati dell'Ecdc: Austria (10), Belgio (6), Repubblica Ceca (1), Danimarca (18), Finlandia (1), Francia (12, di cui 2 a Reunion), Germania (15), Grecia (1), Islanda (7), Irlanda (1), Italia (9), Lussemburgo (1), Paesi Bassi (18), Norvegia (19), Portogallo (34), Spagna (7) e Svezia (7).

Regno Unito

Grave la situazione nel Regno Unito dove i casi della variante sudafricana sono più che raddoppiati arrivando a 150. Solo ieri erano stati registrati 92 nuovi contagi, di cui 75 in Inghilterra, 16 in Scozia e il primo nel Galles, nessuno in Irlanda del Nord. Nella sola Inghilterra i casi sono arrivati a 104, e la direttrice dell'Agenzia nazionale per la sicurezza della salute (UKHSA), Jenny Harries, sottolinea che c'è "una piccola parte di trasmissione nella comunità", visto che i infetti non avevano viaggiato all'estero.

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