Niente 'giorno della marmotta' in Canada: Fred è morto congelato in tana

La folla aspettava il risveglio del roditore davanti al rifugio, come per tradizione ogni anno, ma Fred non usciva

New York, 3 febbraio 2023 - Ieri doveva essere la giornata più importante dell'anno per Fred, la marmotta canadese che ogni 2 febbraio predice quanto durerà ancora l'inverno. C'era attesa in Val-d'Espoir, Quebec, per la cerimonia che ogni anno vede il risveglio del roditore, ma Fred non usciva: è stato trovato morto congelato nella sua tana. 

Marmotta (Ansa)
Marmotta (Ansa)

La tradizione vuole che se la marmotta emerge dal suo rifugio e non riesce a vedere la sua ombra perché il tempo è nuvoloso, allora l'inverno finirà presto. Se invece vede la sua ombra perché è una bella giornata, l'inverno si prolungherà di sei settimane. Dopo quaranta minuti di canti e danze a pochi metri dal rifugio, con centinaia di persone in attesa e le troupe televisive pronte a riprendere il risveglio, qualcuno degli organizzatori ha cominciato a insospettirsi. Di Fred non c'era traccia. Dopo un rapido controllo nella tana, la scoperta: Fred era morto. "La marmotta non aveva segni vitali", ha commentato brevemente l'organizzatore dell'evento. 

Secondo la ricostruzione degli esperti, il roditore potrebbe essere morto a fine autunno o inizio dicembre. Aveva nove anni, vissuti da star, così come i suoi 'colleghi' in molte città dell'America del Nord a cui è stata affidata la 'previsione' sulla durata dell'inverno. La tradizione è più che centenaria, ma è diventato un appuntamento cult grazie a Hollywood: il 'giorno della marmotta' ha acquisito fama mondiale con il film 'Ricomincio da capo', con Bill Murray nei panni di un cinico giornalista addetto al servizio meteo che si trova, come per un incantesimo, a rivivere quasi all'infinito la stessa giornata.

La marmotta del film era Punxsutawney Phil, chiamata così dal nome della città nel sud della Pennsylvania, Punxsutawney, dove si volge la storia. Il Phil della pellicola è morto da anni, ma gli eredi, tutti ovviamente chiamati Phil, continuano a fare le loro previsioni. Quello di quest'anno ha previsto sei settimane in più di inverno, ma i pronostici di Phil sono da prendere con le pinzette: sono corretti solo nel 40% dei casi.