Roma, 20 febbraio 2021 - "La pandemia da Covid sarà sparita in gran parte entro aprile". È la previsione per gli Stati Uniti di un professore della Johns Hopkins School of Medicine. Secondo Marty Makary, che ha pubblicato un intervento sul Wall Street Journal, i contagi sono scesi del 77 per cento da gennaio. Negli Usa oggi sono stati registrati 28milioni di casi di Coronavirus dall'inizio della pandemia. E, secondo quanto riporta la Johns Hopkins University, i decessi sono di poco sotto la soglia dei 500mila.

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Ma perché in America il numero di casi starebbe precipitando molto più velocemente di quanto previsto dagli esperti? "In gran parte perché l'immunità naturale da un'infezione  è molto più comune di quanto possa essere misurato mediante test", ha spiegato Makary. E a questo ora si aggiungerebbero le vaccinazioni: ad oggi, secondo i dati pubblicati dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, sono oltre 59 milioni le dosi di vaccino somministrate negli Stati Uniti."Il 15% degli americani ha ricevuto il vaccino e la cifra sta aumentando rapidamente", ha proseguito Makary. "Si stima - ha aggiunto - che 250 milioni di dosi saranno state consegnate a circa 150 milioni di persone entro la fine di marzo".

Per tutte queste ragioni "ci sono motivi di pensare che il paese stia correndo verso una riduzione estrema dei casi di infezione - è la spiegazione dell'esperto -. Più persone sono state contagiate, in gran parte senza sintomi o con sintomi leggeri, sempre meno persone restano a rischio". Seguendo, quindi, l'attuale traiettoria, ha concluso Makary, "credo che entro aprile il Covid sarà in gran parte sparito, permettendo agli americani di riprendere la vita normale".

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