Roma, 9 novembre 2021 - L'Europa è alle prese con la quarta ondata di Covid e drammatici record si aggiornano giorno dopo giorno. A preoccupare è in particolare la Germania che anche oggi registra un'incidenza settimanale record di 213,7 infezioni ogni 100.000 abitanti, il livello più alto dall'inizio della pandemia e il doppio della scorsa settimana. Confrontando i dati con l'Italia, dove la curva è in crescita, sono tanti anche i nuovi casi giornalieri: secondo i dati del Robert Koch Institute, nelle ultime 24 ore si sono registrati 21.932 nuovi positivi, più del doppio rispetto a sette giorni fa. Raddoppiato anche il numero delle vittime, 169 tra ieri e oggi. 

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Cosa sta succedendo in Germania

Alexander Kekulé, uno dei più celebri epidemiologi tedeschi, spiega: "Ci sono molte cause dietro la quarta ondata in Germania - dice al Corriere -. Ma a mio avviso quella più grave è che ci sia stata una sottovalutazione del ruolo dei vaccinati da parte della politica. Naturalmente la percentuale dei non vaccinati è ancora troppo alta e sappiamo che se questi si infettano diventano subito malati gravi. Ma il virus si sta diffondendo anche tra i vaccinati. Il vaccino ha efficacia su una percentuale di persone oscillante tra il 50% e il 70%, questo significa che su dieci vaccinati, da 3 a 5 potrebbero trasmettere il virus. E quando si consentono manifestazioni senza più misure di controllo, senza test e distanziamento, queste diventano focolai d'infezione". Kekulé sottolinea inoltre che "le scuole sono state riaperte a tempo pieno ma la maggior parte degli studenti non è vaccinata".

Francia

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Aumentano i ricoveri in Francia: attualmente sono 6.951 malati in ospedale, di cui 409 ricoverati ieri. Una settimana fa erano 6.680, con 75 nuovi ingressi. Nelle terapie intensive vi sono 1.140 pazienti, 99 dei quali ammessi ieri. Una settimana fa erano 1091. Oltralpe si registrano poi 49 vittime. E, vista la situazione, il il presidente Emmanuel Macron torna a fare un discorso alla nazione in televisione, annunciando che la Francia avvierà la somministrazione della terza dose di vaccino anti Covid per le persone di 50 anni di età e oltre a partire dall'inizio di dicembre. Per le persone di 65 anni di età e oltre, la terza dose sarà invece obbligatoria per ottenere il Green Pass a partire dalla metà di dicembre. "Vaccinatevi, prenotate ora l'appuntamento!", è stato il nuovo appello di Macron rivolto ai francesi.

​Strage in Ucraina

Guardando a Est spicca la situazione dell'Ucraina, dove ormai si sta consumando una strage: secondo i dati diffusi dal ministero della Salute di Kiev, sono 833 i decessi legati al Covid. Un'enormità per un Paese che conta 'solo' 44 milioni di abitanti. Fino ad oggi il bollettino più triste era stato quello di tre giorni fa con 793 morti. Principale causa dei tragici bilanci i pochi vaccinati: l'Ucraina è tra gli stati europei con meno immunizzati. È sotto il 20% la percentuale di persone che hanno completato il ciclo vaccinale, e non molto superiore (27,2%) se si conta anche chi ha ricevuto almeno una dose del siero. 

Russia, altro record

Il bilancio dei deceduti è ancora più tragico in Russia dove oggi è stata superata la soglia dei 1.200 morti in un giorno. Nelle ultime 24 ore sono stati infatti registrati 1.211 decessi, il massimo dall'inizio dell'epidemia. I nuovi casi accertati invece sono stati 39.160. Sono terminati domenica 7 novembre in molte regioni i cosiddetti "giorni non lavorativi", la sospensione temporanea di alcune attività lavorative e commerciali ordinata dal presidente Vladimir Putin per contenere il virus. Cinque regioni hanno però -come riportato dalla testata onlne Meduza - deciso di estendere a livello locale il provvedimento. Alcune regioni hanno inoltre introdotto o esteso l'obbligo di vaccinazione per ristoranti, caffè e centri commerciali. È ancora molto bassa la percentuale di russi che hanno ricevuto le due dosi del vaccino: sono circa un terzo della popolazione (33,8%), poco meno di 49 milioni, le persone che hanno completato il ciclo. 

Gran Bretagna

Nel Regno Unito vaccino anti Covid obbligatorio in arrivo per chi lavora in prima linea nel servizio sanitario nazionale britannico (Nhs). Il governo di Boris Johnson ha preso la decisione dopo il parere favorevole dato pubblicamente alcune settimane fa dal ministro della Salute, Sajid Javid. Il ministro ha precisato  che il provvedimento .- senza precedenti nel Regno Unito - varrà in Inghilterra, con il vincolo per chi lavora negli ospedali o nell’assistenza agli anziani di sottoporsi  alla doppia dose del vaccino.

L'obbligatorietà vaccinale scatterà dal primo aprile e riguarderà in particolare quei medici e infermieri (fino a 100.000 secondo alcuni calcoli) che si sono sottratti finora alla vaccinazione. Essi, riporta la Bbc, avranno tempo sino alla primavera per farsi somministrare entrambe le dosi e uniformarsi al 90% dell'intera popolazione adulta britannica e della stragrande maggioranza dei camici bianchi dell'isola che lo hanno fatto.