Altri due giorni di tregua . Israele: poi guerra in tutta Gaza. Liberati nove bimbi e due donne

Nelle prossime 48 ore 20 ostaggi saranno scambiati con 60 detenuti palestinesi. Secondo Tel Aviv, le persone ancora nelle mani dei miliziani nella Striscia sono ora 184. .

Altri due giorni di tregua . Israele: poi guerra in tutta Gaza. Liberati nove bimbi e due donne
Altri due giorni di tregua . Israele: poi guerra in tutta Gaza. Liberati nove bimbi e due donne

La tregua nella Striscia di Gaza è stata estesa di 48 ore. Altri 20 ostaggi israeliani saranno scambiati con 60 palestinesi detenuti nelle carceri di Gerusalemme. L’intesa è stata annunciata da Majed al Ansari, portavoce del Ministero degli Esteri dell’emirato del Qatar. Dall’Egitto continueranno ad arrivare attraverso il valico di Rafah 200 camion di cibo e 7 cisterne di carburante e di gas da cucina al giorno. Finora, ha precisato la Mezzaluna Rossa egiziana, sono stati forniti a Gaza 1.143 camion di prodotti alimentari, 314 di generi di prima necessità e 357 di farmaci e di altro materiale sanitario.

La Croce rossa ha confermato il rilascio di altri undici ostaggi, nove bambini e due donne rapiti nel kibbutz di Nir Oz. Il 27 settembre (ieri per chi legge) era il quarto giorno della “pausa umanitaria” concordata. La lista è stata oggetto di una lunga discussione nella notte fra il 26 e il 27 novembre.

Secondo un portavoce dell’esecutivo guidato da Netanyahu i rapiti ancora nelle mani di Hamas sono ora 184. Il numero comprende anche 14 stranieri e 80 israeliani che hanno una doppia nazionalità. Se si dovesse procedere al ritmo di 10 rilasciati ogni giorno la tregua dovrebbe durare altre due settimane e mezzo. Senza contare la circostanza che Hamas non intende restituire la libertà ai militari israeliani. Non solo. L’accordo vieta che vengano frazionati i nuclei famigliari, benchè esista un precedente. Sabato scorso infatti è tornata da sola in Israele Hila Rotem, 13 anni. La mamma Raya è rimasta prigioniera a Gaza. In un tunnel della Striscia alcuni ostaggi, secondo la tv Canale 12, hanno ricevuto la visita di Yahya Sinwar, il ricercatissimo capo di Hamas a Gaza.

Abigail Edan, la bimba con passaporto israeliano e americano che ha compiuto i suoi quattro anni in un tunnel è rimasta sola. Sua madre è stata uccisa davanti ai suoi occhi. È stato fulminato anche il padre che cercava di farle scudo con il corpo. Il suo caso avrebbe contribuito a convincere il presidente Joe Biden che si deve fare ogni sforzo per prolungare il cessate il fuoco. Netanyahu è ambiguo sul punto: "Ipotizzare il rilascio di altri ostaggi ogni giorno è una benedizione. Ma dopo l’accordo torneremo al nostro obiettivo: eliminare Hamas". Ieri ha chiesto al governo un budget di guerra di 30 miliardi di shekel (8 miliardi di euro). "Ora – ha detto il suo ministro della difesa Yoav Gallant – avete qualche giorno in più, torneremo a combattere, useremo la stessa quantità di energia, anzi di più".

Le vittime a Gaza sono più di 16mila. Il ministro israeliano delle Finanze Bezalel Smotrich ha giustificato la sua proposta di stanziare nuovi fondi per i coloni con questo argomento: "Ci sono due milioni di nazisti in Giudea e Samaria (la Cisgiordania, ndr) che ci odiano come i nazisti di Hamas – Isis a Gaza". Elon Musk ha visitato con Netanyahu il kibbutz di Kfar Aza devastato il 7 ottobre e ha preso visione di un video che mostra l’esultanza dei miliziani di Hamas per l’uccisione dei civili israeliani. Il tycoon ha deciso che la sua rete satellitare di connessione Starlink sarà accessibile a Gaza solo se Israele lo consentirà.