I membri della comunità afghana protestano alla Porta di Brandeburgo, Berlino (Ansa)
I membri della comunità afghana protestano alla Porta di Brandeburgo, Berlino (Ansa)

Berlino, 16 agosto 2021 -Sull'Afghanistan è stata fatta "una valutazione sbagliata", Angela Merkel fa mea culpa, ma in parte. "Non una valutazione sbagliata tedesca, ma una valutazione sbagliata comune". La cancelliera a Berlino ha ammesso che non si aspettava che le forze afghane, addestrate dagli eserciti Usa ed europei, potessero crollare così davanti all'avanzata dei talebani.

"Non siamo riusciti a raggiungere quello che ci eravamo preposti", ed ha affermato che è "molto amaro" dopo una missione durata per 20 anni. Ammesso l'errore di valutazione ("L'esercito afghano non ha opposto resistenza, qualsiasi sia la ragione, o ha comunque opposto poca resistenza. Su questo abbiamo dato una valutazione sbagliata, e questa non è stata una valutazione sbagliata tedesca, ma ampiamente diffusa"), la Merkel non perde di vista le priorità: "In primo piano ci sono le operazioni di evacuazione", ha sottolineato la cancelliera durante la conferenza stampa sull'Afghanistan. "Dobbiamo cercare di portare fuori quante più persone possibile", ha aggiunto. 

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La Merkel è in contatto con il presidente francese Emmanuel Macron: "Insieme stiamo cercando di realizzare uno stretto coordinamento all'interno dell'Ue" per decidere come reagire al ritorno al potere in Afghanistan degli estremisti islamici. La cancelliera ha ricodato che "mercoledì si terrà un vertice dei ministri degli Esteri e dell'Interno dell'Unione europea". Ed ha aggiunto che vi è anche la possibilità "di un vertice straordinario del consiglio europeo" su come aiutare i Paesi vicini all'Afghanistan che dovranno affrontare l'inevitabile flusso di profughi in arrivo. La Merkel ha concluso ricordando che bisogna imparare la lezione e che "gli obiettivi devono essere più piccoli".

Oggi ha parlato anche il numero uno dell'Eliseo, che ha anticipato per le prossime ore "iniziative comuni" con il premier britannico Boris Johnson. Per Macron la Russia, gli Stati Uniti e l'Europa devono cooperare per affrontare la situazione: "I nostri interessi sono gli stessi". Il presidente francese ha confermato la collaborazione con Germania e altri Paesi europei per l'emergenza flussi migratori irregolari "presenteremo un'iniziativa per costruire, senza aspettare una risposta forte, coordinata e unita". 

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