Iea, 'nel 2026 metà elettricità da rinnovabili e nucleare'

Nel 2025 le fonti green supereranno il carbone, boom dell'atomo

Iea, 'nel 2026 metà elettricità da rinnovabili e nucleare'
Iea, 'nel 2026 metà elettricità da rinnovabili e nucleare'

Le fonti di energia a basse emissioni, cioè rinnovabili e nucleare, copriranno circa metà della produzione elettrica mondiale nel 2026, contro meno del 40% nel 2023. E' la previsione che fa la Iea, l'Agenzia internazionale per l'energia (organismo dell'Ocse), nel suo rapporto "Electricity 2024". Le rinnovabili copriranno più di un terzo della produzione totale di elettricità all'inizio del 2025, superando il carbone. Nel 2025, anche la produzione del nucleare è previsto che raggiunga un livello globale mai visto, con la produzione francese che sale, molti impianti in Giappone che tornano in rete e nuovi reattori che cominciano le operazioni commerciali in molti mercati, compresi Cina, India, Corea ed Europa. Quando la quota dei combustibili fossili nella produzione generale scenderà sotto il 60%, sarà la prima volta che andrà sotto questa soglia nelle statistiche della Iea, che coprono più di 5 decenni. La crescita globale della domanda di elettricità, che si era allentata leggermente a un +2,2% nel 2023, a causa dei consumi di corrente in calo nelle economie avanzate, accelererà ad un tasso del 3,4% dal 2024 al 2026. Circa l'85% dell'aumento della domanda mondiale di elettricità fino al 2026 verrà da paesi emergenti come Cina, India e stati del Sudest asiatico. Le emissioni globali dalla produzione elettrica è previsto che calino del 2,4% nel 2024, seguite da un calo minore nel 2025 e nel 2026. L'elettricità nel 2023 ha rappresentato il 20% del consumo finale di energia, contro il 18% nel 2015.

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