Domenica 14 Luglio 2024
FRUZSINA SZIKSZAI
Economia

Stime Ocse, l’Italia è terzultima ma peggio fanno Inghilterra e Germania. La vera sorpresa (positiva) è per la Russia

L’Organizzazione per la Cooperazione e lo sviluppo economico ha rivisto le stime dell’economia globale

Roma, 19 settembre 2023 – Nella prima metà del 2023 l’economia globale si è dimostrata più resiliente del previsto, ma le prospettive di crescita rimangono scarse. E’ quanto emerge dall’edizione autunnale del report Economic Outlook, redatto dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse). Uno dei Paesi più colpiti dal rallentamento internazionale è la Germania che, secondo le previsioni, sarà l’unico membro del G20 (a parte Argentina) ad andare in recessione quest’anno. Si prospettano tempi duri anche per la Gran Bretagna, che nel 2024 sarà la seconda economia del G20 con i risultati peggiori, sempre dopo Argentina.

Calano le stime dell'Ocse per l'Italia
Calano le stime dell'Ocse per l'Italia

Per quanto riguarda l’Italia, si prevede una crescita modesta dello 0,8% (-0,4 punti percentuali rispetto al report precedente) per il 2024, esattamente come per quest’anno (-0,2 punti). Tuttavia, sono stati rivisti al basso i pronostici anche sull’inflazione italiana: si attestano al 6,1% (-0,3 punti) per il 2023, mentre scendono al 2,6% per l’anno prossimo (-0,5 punti). Ben sotto la media del G20 (4,8%), Spagna (3,4%), l’Eurozona (3%), Germania (3%), Francia (2,9%) e anche il Regno Unito (2,9%).

A livello globale, si attende una crescita del Pil del 2,7% nel 2024, rivista al basso (-0,2) rispetto alla stima precedente, e del 3% per quest’anno (+0,3). "Con la politica monetaria sempre più visibile e una ripresa più debole del previsto in Cina, si prevede che la crescita globale nel 2024 sarà inferiore a quella del 2023”, spiega l’Ocse nel rapporto. “E mentre l'inflazione complessiva è in calo – aggiunge l’organizzazione -, l'inflazione core rimane persistente". L’ente con sede a Parigi sottolinea anche che "i rischi continuano ad essere orientati al ribasso".

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Tagliate le stime di crescita anche della Zona Euro di 0,3 punti, portando la previsione per quest’anno a +0,6%. Per il 2024, invece, le stime calano di 0,4 punti percentuali e si attestano a +1,1%. Buone notizie per quanto riguarda l’inflazione, che dovrebbe fermarsi al 5,5% nel 2023 (-0,3) e al 3% nell’anno prossimo (-0,2). Secondo l’Ocse, i tassi bella Bce sono ormai vicini al picco, ma l’organizzazione ribadisce che la politica monetaria "debba restare restrittiva fino a quando non vi siano chiari segnali che le pressioni sull'inflazione di fondo sono stabilmente calate".

Infine, il grande vincitore del report sembra la Russia, con una netta revisione al rialzo delle previsioni. Il Pil russo performa meglio del previsto dovrebbe crescere dello 0,8% quest’anno (+23 punti) e dello 0,9% nel 2024 (+1,3).