Presidente del consiglio, Mario Draghi (Ansa)
Presidente del consiglio, Mario Draghi (Ansa)

Roma, 19 ottobre 2021 - È il 'manovra-day'. Il Consiglio dei ministri ha dato via libera Documento programmatico di bilancio (Dpb) per Legge di Bilancio 2022, da presentare alla Commissione europea. Una finanziaria da 23 miliardi di euro, pari all'1,2% del Pil, destinata per un terzo alla riduzione delle tasse. Ma le misure sono tante: due miliardi dovrebbero andare alla sanità, sono attesi fondi per la scuola e l'università, è previsto il taglio dell'Iva sugli assorbenti, la stabilizzazione dei congedi per i papà e del bonus tv. Tra i nodi che restano da scogliere, le pensioni, con la scadenza di Quota 100 a fine anno. Nel corso della riunione, infatti, è stata discussa la proposta presentata dal ministro dell'Economia, Daniele Franco, che ha ipotizzato il passaggio a quota 102 nel 2022, per poi salire a quota 104 l'anno successivo. Uno schema su cui, spiegano fonti, la Lega ha sollevato "una riserva politica". Alla fine, la decisione è stata quella di svolgere nei prossimi giorni ulteriori approfondimenti, per arrivare alla proposta definitiva nella legge di bilancio. In serata, il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha "escluso un qualsiasi ritorno alla legge Fornero", confermando che "sulle pensioni ci sono diverse ipotesi in ballo, ma questa sera nessuna decisione su quota 100 è stata presa".

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Capitoli a parte reddito di cittadinanza e Superbonus. Se per quanto riguarda il primo, le risorse previste ammontano nel 2022 a 8,8 miliardi di euro - circa un miliardo di euro in più rispetto alla somma inizialmente preventivata -, sul superbonus il Pd aveva chiesto la proroga per il 2023 che, a quanto si apprende, riguarderà solo i lavori per i condomini. Resterebbero quindi esclusi gli immobili unifamiliari, ville e villette. Vediamo qui sotto i dettagli del Dpb.

Sommario

Tasse

L'intervento per ridurre il cuneo fiscale è quello che raccoglie un consenso trasversale, su cui praticamente tutti i partiti spingono. Per questo gli otto miliardi che il ministro Daniele Franco avrebbe messo sul tavolo sono considerati pochi, soprattutto da Forza Italia e Italia Viva che ne vorrebbero almeno dieci. L'obiettivo sarà comunque quello di favorire il ceto medio, soprattutto chi rientra nel terzo scaglione Irpef.

Bollette

L'intervento è più urgente che mai, visto che i prezzi dell'energia e del gas non scenderanno per il momento, anzi, le oscillazioni potrebbero portare a ulteriori aumenti almeno fino alla fine dell'inverno. Ci sarà quindi uno stanziamento di un miliardo per il taglio delle bollette energetiche, e le risorse dovrebbero confluire in un apposito fondo che sarà creato con la manovra.

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Pensioni

Punto molto sensibile per la Lega, che vuole mitigare l'impatto della fine di Quota 100 ed evitare un brusco ritorno alla Fornero. In manovra potrebbe quindi essere introdotta nel 2022 Quota 102, cioè un meccanismo che consentirebbe di andare in pensione con 64 anni di età e 38 di contributi (ci rientrerebbero poco meno di 50mila persone), e nel 2023 'Quota 104'. Questo consentirebbe di ammorbidire lo scalone della Fornero, che costringerebbe ad aspettare i 67 anni per dire addio al lavoro.

Reddito di cittadinanza

 La misura bandiera del Movimento 5 Stelle sarà riconfermata, ma passerà attraverso una revisione. Ci sarà con ogni probabilità un rafforzamento dei controlli preventivi e delle procedure per ottenerlo, e un meccanismo che incentiva a tornare sul mercato del lavoro. Nel caso di rifiuto di un'offerta, infatti, verrà decurtato l'assegno con un sistema simile a quello della Naspi. Per quanto riguarda i fondi, con la legge di Bilancio dovrebbe arrivare un finanziamento aggiuntivo da circa 1 miliardo per il 2022. In totale, tra stanziamento già previsto a regime e nuovi fondi, dovrebbero esserci a disposizione circa 8,8 miliardi, la stessa cifra di quest'anno, quando i fondi sono stati a più riprese aumentati per fare fronte al maggior tiraggio della misura causa pandemia.

Superbonus e bonus tv

Superbonus, ecobonus al 65% e sconti al 50% per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici green verranno rinnovati. Il Superbonus però, misura molto richiesta, dovrebbe valere soltanto per i condomini. Sparisce - per ora - il bonus per il rifacimento delle facciate. Sarà il lavoro sulla manovra a definire tutti i dettagli. Rifinanziati invece i bonus Tv e decoder: fino a 100 euro per rottamare la vecchia tv, senza limiti Isee, e 30 euro per i decoder ma per chi ha un Isee sotto i 20mila.

Famiglia

La manovra indirizzerà fondi anche alle famiglie, per intercettare i loro bisogni. Ad esempio, dovrebbe rendere strutturale il congedo di paternità di dieci giorni. E incentivare il lavoro femminile con una decontribuzione, in particolare per le donne che tornano al lavoro dopo la maternità. Inoltre, aumenteranno i fondi per la gratuità dei libri testo nella scuola dell'obbligo.

Tampon tax

Dovrebbe anche vedere attuazione la richiesta, più volte inoltrata, di ridurre dal 22% al 10% l'Iva sugli assorbenti, la cosiddetta 'tampon tax'. Inoltre diventerebbe strutturale il piano antiviolenza e sulla parità di genere, ivi compresa la premialità per la certificazione delle politiche di genere.

Opzione donna

Non è prevista la conferma in manovra di opzione donna, lo strumento pensionistico a favore delle lavoratrici dipendenti e autonome che hanno maturato i requisiti. È quanto confermano diverse fonti di governo dopo il cdm sul Dpb. Secondo le stesse fonti però, sia in cabina di regia che durante il consiglio, diversi ministri avrebbero chiesto di rinnovare la misura.

Imprese

Il Mise punta a rifinanziare il Fondo di garanzie per le Pmi, la Nuova Sabatini e i contratti di sviluppo e creare un fondo ad hoc per la transizione industriale.

Ammortizzatori

La riforma degli aiuti per chi perde il lavoro è ancora in via di definizione, ma si lavora per dar loro un taglio universalistico. C'è ancora una settimana per definire tutto e superare, ad esempio, i dubbi della Lega sull'aumento delle contribuzioni da parte delle imprese più piccole. L'obiettivo è riformare ammortizzatori e politiche attive, con un percorso di formazione e reinserimento analogo per i percettori di Rdc, di Naspi o di altri ammortizzatori. Dovrebbero essere inoltre inseriti esoneri contributivi per lavoratori provenienti da imprese in crisi e rifinanziamento delle misure per l'autoimprenditorialità giovanile e femminile.

Sanità

Il Fondo Sanitario Nazionale viene incrementato, rispetto al 2021, di 2 miliardi in ciascun anno fino al 2024. Nuove risorse sono destinate al fondo per i farmaci innovativi e alla spesa per i vaccini e farmaci per arginare la pandemia Covid19.

Scuola

Viene aumentata la dotazione del Fondo di Finanziamento ordinario per l'Università e del Fondo Italiano per la Scienza e viene creato un nuovo fondo per la ricerca applicata. Le borse di studio per gli specializzandi in medicina vengono portate in via permanente a 12.000 l'anno. Viene disposta la proroga fino a giugno dei contratti a tempo determinato stipulati dagli insegnanti durante l'emergenza Covid-19.