Il premier Draghi e il ministro dell'Economia Franco (ImagoE)
Il premier Draghi e il ministro dell'Economia Franco (ImagoE)

Roma, 18 ottobre 2021 - Novità sulle pensioni: una fase transitoria di due anni dovrebbe accompagnare il superamento di quota 100. È l'ipotesi che emerge in vista dell'arrivo in Cdm del Documento programmatico di bilancio, secondo quanto apprende l'Ansa da fonti di governo. Il lavoro per intervenire sulle pensioni è ancora in corso, ma in queste ore si fa largo la possibilità che in manovra possa essere inserito un meccanismo sintetizzabile come "quota 102". Ma questa idea da un lato non sembra piacere alla Lega, che si dice contraria alla misura e chiede ancor più flessibilità, dall'altro non sembra convincere del tutto il centrosinistra, che vorrebbe un meccanismo più selettivo di sostegno a chi svolga lavori usuranti e alle donne, con Italia viva che chiede di non destinare alle pensioni una parte 'sproporzionata' della manovra, puntando invece sul taglio delle tasse.

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Su quota 102 o quota 41 oggi è intervenuta anche Elsa Fornero, che in un'intervista alla Stampa, ha detto che "riprodurrebbero quella ingiustizia nei confronti delle nuove generazioni rispetto alle quali noi stiamo sempre a piangere salvo poi non essere mai conseguenti. Non solo non sarebbe saggio, ma sarebbe ripetere politiche del passato che non mi pare abbiamo fatto bene al Paese".

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La tabella di marcia del governo

Prima il Documento programmatico di bilancio, con lo scheletro della manovra, poi le norme con le misure vere e proprie della legge di bilancio. E' questa la tabella di marcia del governo. Domani il Dpb dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri, dopo una riunione della cabina di regia della maggioranza, per essere trasmesso a Bruxelles che lo attende dal 15 ottobre. La manovra dovrebbe invece essere esaminata in una riunione successiva, forse alla fine della settimana, al rientro del premier Mario Draghi dal Consiglio europeo, e dopo l'incontro con le parti sociali.

Le legge di bilancio

La legge di bilancio parte da una base di 22 miliardi garantiti dall'extra deficit, ovvero dalla differenza tra l'indebitamento a livello tendenziale (quindi a politiche invariate), che secondo le stime del governo si ridurrà al 4,4% l'anno prossimo a fronte di un indebitamento programmatico fissato al 5,6% del Pil. Sono quattro i nodi che il governo dovrà affrontare: reddito di cittadinanza, pensioni, taglio del cuneo fiscale e riforma degli ammortizzatori sociali. Nella Nadef il governo si è impegnato ad avviare la prima fase della riforma dell'Irpef e degli ammortizzatori sociali e a mettere a regime l'assegno unico universale. 

La 'tampon tax'

Potrebbe calare con la prossima legge di bilancio anche la 'tampon tax', l'Iva sugli assorbenti. È quanto si apprende da fonti governative, a margine del confronto sulla prossima manovra. L'Iva è attualmente al 22%, ma potrebbe scendere al 4%, come già accade soltanto per i prodotti biodegradabili.