Domenica 19 Maggio 2024
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Finanza e Risparmio

Dal rischio alla paura. Le reazioni dei mercati

Biocchi L’indice “Fear and Greed“ (avidità e paura), calcolato dalla CNN per misurare la propensione al rischio degli investitori, ha mostrato...

Biocchi

L’indice “Fear and Greed“ (avidità e paura), calcolato dalla CNN per misurare la propensione al rischio degli investitori, ha mostrato un rapido passaggio da “avidità estrema” a “paura” in poche sessioni di mercato. Analogamente, il VIX, indice di volatilità dell’S&P 500, è tornato rapidamente ai livelli di ottobre 2023, periodo da cui partì l’ultimo significativo rialzo, indicando un crescente nervosismo tra gli operatori. Queste reazioni sono una fotocopia di quanto avviene quando le persone si trovano di fronte a minacce imminenti, come l’arrivo di un uragano e si manifestano in Borsa in modo analogo. Di fronte a tali eventi naturali estremi, le persone tendono a prelevare contanti, accumulare scorte di beni essenziali e cercare di proteggere i propri beni e la propria incolumità. In modo simile, i mercati reagiscono vendendo asset principali come azioni e obbligazioni e spostando il denaro verso altri ritenuti più sicuri, come le valute stabili come il dollaro o l’oro, che spesso raggiunge nuovi massimi storici in questi periodi. Anche l’accaparramento di materie prime diventa una strategia per sentirsi più sicuri. Una volta che queste reazioni istintive si sono verificate, il mercato entra in una fase di attesa prudente. Gli investitori monitorano gli sviluppi, sperando in una rapida normalizzazione che potrebbe spingerli a ritornare sui loro passi.

Tuttavia, se la crisi si protrae, il sentimento di avversione al rischio può intensificarsi, passando da momentaneo a cronico e potenzialmente generando un’inversione del trend principale. Gli eventi geopolitici significativi hanno quindi un impatto profondo sul mercato, potendo trasformare una diffusa propensione al rischio in una forte avversione. La durata di questa fase di incertezza è critica; se prolungata, può innescare reazioni a catena che influenzano il mercato su diversi livelli. Viceversa, una risoluzione rapida può mitigarne gli effetti. È essenziale, quindi, valutare attentamente il comportamento collettivo degli investitori durante queste crisi, per navigare indenni queste fasi di estrema volatilità, che sono difficili da tollerare e possono mandare molti fuori strada. Il monitoraggio del sentiment del mercato e dei comportamenti altrui è fondamentale per proteggere efficacemente i propri investimenti, perché in questi momenti il “market timing” cioè il tempismo è cruciale. Solo in seguiti diventa eventualmente possibile sfruttare eventuali opportunità, che spesso emergono anche nei momenti più turbolenti.

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