Lunedì 15 Luglio 2024

La Bce lascia i tassi invariati. “L’inflazione sta calando”

Per la terza volta consecutiva la Banca centrale europea non modifica i tassi di interesse

Bruxelles, 25 gennaio 2024 – La Bce ha deciso di lasciare i tassi d'interesse invariati. Il tasso sui rifinanziamenti principali resta fermo al 4,50%, quello sui depositi al 4%, e quello sui prestiti marginali al 4,75%. È la terza pausa nel ciclo di dieci rialzi consecutivi cominciato a luglio 2022. 

Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea
Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea

"Le nuove informazioni", si legge nella nota diffusa al termine della riunione, "hanno confermato sostanzialmente la sua valutazione precedente circa le prospettive di inflazione a medio termine. A parte un effetto base al rialzo sull'inflazione complessiva legato all'energia, la tendenza al ribasso dell'inflazione di fondo è proseguita e i passati incrementi dei tassi di interesse continuano a trasmettersi con vigore alle condizioni di finanziamento. Le condizioni di finanziamento restrittive frenano la domanda, contribuendo al calo dell'inflazione".

"Il Consiglio direttivo è determinato ad assicurare il ritorno tempestivo dell'inflazione all'obiettivo del 2% a medio termine. In base alla sua attuale valutazione, ritiene che i tassi si collochino su livelli che, mantenuti per un periodo sufficientemente lungo, forniranno un contributo sostanziale al conseguimento di tale obiettivo. Le decisioni future del Consiglio direttivo assicureranno che i tassi siano fissati su livelli sufficientemente restrittivi finché necessario”, si legge nel comunicato. Il board dei governatori ribadisce anche che “continuerà a seguire un approccio guidato dai dati nel determinare livello e durata adeguati della restrizione. In particolare, le decisioni sui tassi saranno basate sulla sua valutazione delle prospettive di inflazione, considerati i nuovi dati economici e finanziari, della dinamica dell'inflazione di fondo e dell'intensità della trasmissione della politica monetaria”.

Le Borse europee si confermano negative dopo la decisione, ampiamente attesa, della Bce di lasciare i tassi invariati. I mercati confidano in qualche indicazione sulle prossime mosse della banca centrale europea dalla conferenza stampa della presidente Christine Lagarde. Milano cede lo 0,83% zavorrata da Stm (-2,79%) dopo i conti e Snam (-2,62%) che ha presenta il piano. Perdono poco meno Francoforte (-0,6%) e Parigi (-0,5%) e Londra limita le perdite dello 0,27%. Contrastati i futures su Wall Street.

"I tassi Bce sono a livelli che, mantenuti per un periodo sufficientemente lungo, contribuiranno a farci arrivare al nostro target". Lo ha detto il presidente della Bce Christine Lagarde in conferenza stampa spiegando che "la tendenza al ribasso dell'inflazione è proseguita". "E' probabile che nell’ultimo trimestre del 2023 l'economia dell'area euro abbia segnato una stagnazione, mentre per il breve termine prevediamo debolezza ma alcune indagini puntano a una ripresa più avanti", ha detto Lagarde che ha aggiunto: "Il mercato del lavoro è rimasto robusto e la disoccupazione è tornata ai minimi dal lancio dell’euro".

La maggioranza del Comitato direttivo della Bce ritiene che "sia prematuro parlare di taglio dei tassi", ha detto Lagarde.