Roma, 20 dicembre 2021 - La variante Omicron corre veloce in Italia, la percentuale di casi riconducibili al nuovo ceppo è salita da 0,5% a 1,1% in soli cinque giorni, secondo la banca dati internazionale Gisaid. Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, a Radio Cusano Campus ha lanciato l'allarme: Omicron circola di più di quanto si creda. Il virologo Fabrizio Pregliasco conferma: "E' molto più contagiosa della variante Delta, ogni contatto interpersonale può essere a rischio". A Repubblica Alessandro Vespignani, direttore del Network Science Institute alla Northeastern University di Boston, uno dei maggiori esperti mondiali dei modelli di analisi delle malattie infettive, ha raccomandato di non perdere tempo per le misure contro l'Omicron: "Il 23 dicembre è già tardi. L'Italia forse ha un paio di settimane di vantaggio, ma deve sfruttarle".

Bollettino Covid del 20 dicembre

Sommario

Omicron avanza

La percentuale di casi della variante Omicron in Italia in 5 giorni è salita da 0,5% a 1,1,% secondo quanto indicano le sequenze del virus depositate nella banca dati internazionale Gisaid. Il 15 dicembre erano 17, oggi sono 60.

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"Circola anche nei vaccinati"

"La situazione è meno tranquilla rispetto a quella delle settimane precedenti. Fino a 3 settimane fa c'era un aumento lineare dei casi, adesso la curva ha cambiato tendenza da circa una decina di giorni", spiega Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe. "Verosimilmente la variante Omicron circola molto di più nel nostro Paese rispetto a quanto dicono i dati sul sequenziamento, che da noi è molto basso. La preoccupazione in questo momento è legata alla maggiore contagiosità della variante Omicron, più aumentano i casi più gli ospedali si riempiono. In alcuni ospedali si sta già verificando la 'cannibalizzazione' dei posti letto da parte dei malati covid". Secondo Cartabellotta la nuova variante mette a rischio "il piano delle riaperture irreversibili.  Se diventerà prevalente in tutta Europa è evidente che ci potrebbe volere qualcosa in più a livello di restrizioni. Dobbiamo puntare sulle terze dosi e sulle prime dosi".

"Comanda il virus"

L'immunità di gregge resta una chimera, secondo il presidente del Gimbe: "Perché il virus continua a circolare anche nei vaccinati, soprattutto dopo 5 mesi dalla seconda dose. Quando una variante è così contagiosa, il vaccino non è sufficiente per evitare la diffusione del virus. Bisogna continuare con l'uso delle mascherine e ridurre i contatti sociali, con misure come lo smart working. Bisogna partire dal presupposto fondamentale che comanda il virus, la scienza può solo andargli dietro e cercare soluzioni e poi di conseguenza la politica fa le sue scelte".

"Ogni contatto a rischio"

Sempre su Radio Cusano Campus di Omicron ha parlato anche il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario IRCCS Galeazzi di Milano: "Sembra abbastanza chiaro che sia molto più contagiosa della variante Delta. Quanto possa sfuggire ai vaccini è da confermare". Comunque dice Pregliasco: "L'Omicron ci preoccupa, non abbiamo ancora certezza. Ci dobbiamo pre-occupare, preparandoci a scenari in considerazione di quello che si verificherà nelle feste, tra feste, baci e abbracci, disattenzione, abitudine al rischio". 
E avverte: "Dobbiamo partire dal presupposto che il covid circola e ogni contatto interpersonale può essere a rischio, dobbiamo gestirli in modo da far sì che non si esageri. E poi la vaccinazione, che è ciò che dobbiamo fare".

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