Giovedì 30 Maggio 2024

Thomas Bricca ucciso, caccia all'arma del delitto: blitz e perquisizioni ad Alatri

Il ragazzo di 18 anni freddato con un colpo alla testa il 30 gennaio da due killer in sella a uno scooter: proseguono le indagini per trovare i responsabili

I carabinieri impegnati nel maxi blitz ad Alatri

I carabinieri impegnati nel maxi blitz ad Alatri

Alatri (Frosinone), 20 febbraio 2023 - Un maxi blitz e perquisizioni da parte dei carabinieri sono in corso nell'ambito delle indagini sulla morte di Thomas Bricca, il ragazzo di 18 anni ucciso con un colpo di pistola ad Alatri lo scorso 30 gennaio. I militari del comando provinciale di Frosinone, con l'ausilio anche di un elicottero e dell'unità cinofila, stanno passando al setaccio una zona periferica della cittadina, meglio nota come le 'Fraschette'.

Thomas Bricca in una foto da Facebook (Ansa)
Thomas Bricca in una foto da Facebook (Ansa)

Caccia all'arma del delitto

Da quanto si apprende si starebbe cercando l'arma del delitto, che secondo i periti sarebbe una pistola a tamburo. Il controllo ha riguardato l'abitazione di alcune persone, tutte riconducibili a un nucleo familiare, ritenute coinvolte con l'omicidio. Si tratterebbe degli stessi individui che, a un paio di giorni dalla morte di Thomas, si presentarono in caserma dai carabinieri per chiarire la loro posizioni. Sono loro, per altro, a essere accusati dai testimoni di quella sera. In particolare a fare i loro nomi è uno degli amici della vittima, Omar, che sui social ha accusato apertamente la famiglia di aver partecipato all'agguato mortale. Lo stesso Omar ha raccontato che il vero obiettivo dell'agguato sarebbe stato lui, dopo una serie di risse che si erano verificate in città nei giorni precedenti. Thomas, che indossava un giacchetto bianco come il suo amico, sarebbe quindi stato colpito per sbaglio.

Ancora nessun indagato

Proseguono così serrate le indagini per indivuidare i responsabili della morte di Thomas Bricca. A distanza di quasi un mese dal delitto ancora non c'è stata nessuna persona iscritta nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio volontario. I carabinieri da settimane cercano in ogni modo di dare un volto e un nome ai killer che - in sella a uno scooter - hanno freddato con un colpo di pistola alla testa il ragazzo mentre, in compagnia di alcuni amici, si trovava in Largo Cittadini ad Alatri.

Manca l'identikit

La mancanza di prove e di un identikit, scaturita dal fatto che i due assassini indossavano un casco integrale, ha creato una battuta di arresto agli investigatori coordinati dalla procura della Repubblica di Frosinone. Un rebus che viene reso ancor più complicato dall'assenza di telecamere che non hanno consentito di riprendere il momento dell'omicidio e soprattutto la fuga dei killer.

Il padre di Thomas: "Tutti sanno chi è stato"

Negli scorsi giorni è arrivato lo sfogo di Paolo Bricca, il padre di Thomas: "Le forze dell'ordine sanno. Sembra strano che ancora non stia succedendo niente. Si sa chi è il responsabile dell'omicidio di mio figlio".  "L'importante - ha aggiunto - è che la giustizia faccia il suo corso. Chi è stato spero si costituisca, almeno per rispetto. Quella è stata una pazzia". Secondo quanto riferito da Paolo Bricca, il figlio 19enne sarebbe stato vittima di uno scambio di persona. "Ce l'avevano con un ragazzo marocchino - ha puntualizzato -. Sfortunatamente però quella sera c'era anche mio figlio, avevano i giubbotti uguali".