Giovedì 30 Maggio 2024
ALESSANDRO ANTICO
Cronaca

Storica impresa. Il Vespucci doppia Capo Horn

Il veliero solca uno dei tratti di mare più insidiosi . Prima volta nei 90 anni della nave scuola della Marina. .

Storica impresa. Il Vespucci doppia Capo Horn

Storica impresa. Il Vespucci doppia Capo Horn

"Non chi comincia, ma quel che persevera". Il motto, che viene attribuito a Leonardo da Vinci, è scolpito sul ponte e suggella la vocazione all’addestramento dei futuri ufficiali della Marina militare italiana. E persevera, la nave scuola Amerigo Vespucci, in straordinaria bellezza e in imprese che hanno del leggendario. Ieri mattina alle 6,53 il veliero più bello del mondo ha doppiato Capo Horn, il punto più a Sud dell’America latina, dove per la prima volta arrivarono nel 1615 gli olandesi Le Maire e Schouten. Materializzando i sogni delle sfide più ardite fra vento, onde e ghiacci, l’Uomo ha più volte raggiunto quella mèta. Mai, però, lo aveva fatto la nostra nave-scuola.

"Il passaggio, avvenuto per la prima volta negli oltre 90 anni di storia del Vespucci – ha sottolineato la Marina militare – è stato possibile grazie a un’attenta e meticolosa pianificazione della navigazione e valutazione delle condizioni meteomarine. Doppiare Capo Horn è un momento cardine del tour mondiale".

E così l’orgoglio italiano si è fregiato di un altro grado dorato, doppiando a vela le coordinate in cui oceano Pacifico e oceano Atlantico si abbracciano. Festa grande a La Spezia, dove il Vespucci è di stanza, e a Livorno, sede dell’Accademia navale militare. Il passaggio di Capo Horn è sempre molto arduo, più che mai a vela, essendo zona battuta da perturbazioni e contrassegnata dallo spostamento di enormi masse d’acqua nello stretto di Drake, dove il fondale scende improvvisamente a un centinaio di metri. L’impresa è paragonabile a quella dell’ammiraglio Agostino Straulino, che fece percorrere a vela al Vespucci il canale di Taranto stabilendo il record di velocità di 14,6 nodi (27,039 km/h).

"Auguro buon vento alla nave scuola della Marina militare!", ha scritto su X una entusiasta premier Giorgia Meloni.

Ma c’è di più. A bordo del Vespucci c’è anche l’Istituto superiore di sanità. Le ricercatrici Giorgia Mattei e Lorenza Notargiacomo sono imbarcate per il progetto Sea Care, che raccoglie campioni lungo le rotte delle unità navali della Marina Militare per catalogare dati sullo stato di salute degli oceani. "Congratulazioni alla Marina Militare e all’equipaggio per questo traguardo storico", ha commentato Andrea Piccioli, direttore generale dell’Iss. Complimenti anche dal presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani.

"La nave Vespucci ha scritto una nuova pagina della sua gloriosa storia – ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto –. A bordo, con l’equipaggio, sta navigando l’intero Sistema Paese per promuovere l’eccellenza del Made in Italy".

Il veliero prosegue la sua navigazione nel Pacifico e il 28 aprile getterà l’àncora nel porto di Valparaiso, in Cile. L’orgoglio italiano vince ogni tempesta.