La mappa del rischio
La mappa del rischio

Roma, 7 dicembre 2020 - Dpcm anti Coronavirus, decreto spostamenti, disposizioni regionali e anche comunali. Avere dubbi su come muoversi e quando è più che legittimo. L'Italia dal 3 novembre è divisa in tre zone a seconda del livello di rischio (moderato, sostenuto e alto), ma con l'arrivo del Natale e la paura del governo di un nuovo picco dei contagi, capire o meno si sta infrangendo una legge, non è affatto semplice. Cerchiamo di fare un po' di chiarezza su uno dei dubbi che in questi giorni attanaglia molti italiani: posso passare da una regione gialla a una arancione? Nelle aree a rischio sostenuto non è possibile muoversi al di fuori del proprio comune di residenza. Chi arriva da una zona gialla (dove entro i limiti del coprifuoco nazionale si può viaggiare in qualsiasi altra area a rischi moderato) deve avere un buon motivo per farlo. E non cambia nulla se lo si fa prima o dopo il 21 dicembre, o durante i giorni clou delle feste come Natale e Capodanno. Le regole, invece, cambiano a seconda della data per chi vive in una zona gialla e vuole spostarsi in un'altra regione dello stesso colore. Vediamole in dettaglio

Spostamento tra Comuni a Natale: chi può muoversi e perché

Le deroghe previste dal Dpcm: non si menzionano gli anziani soli

Dpcm 3 dicembre, le Faq del governo

Prima del 21 dicembre

Da zona gialla a zona gialla: è sempre possibile spostarsi senza dover fornire alcun motivazione per il proprio viaggio. L'importante è rispettare il coprifuoco, che è in vigore dalle 22 alle 5.

Da zona gialla a zona arancione o rossa: ci deve essere un valido motivo per effettuare questo tipo di spostamenti, come ad esempio andare ad aiutare un parente non autosufficiente che vive in una zona a rischio epidemico sostenuto o alto. Anche risolvere un guasto nella propria seconda casa rientra in questa casistica, così come raggiungere i figli minorenni che si trovano dall'altro genitore, nel caso in cui mamma e papà si siano separati. Il rientro a casa è sempre consentito.

Da zona arancione a zona gialla o rossa: ci deve essere un valido motivo. Chi viene pizzicato, rischia dalla sanzione al processo penale a seconda della gravità dell'infrazione

Da zona rossa a zona gialla o rossa: ci deve essere un valido motivo (salute o quelli elencati sopra) per spostarsi. Ad esempio i nonni possono andare a prendere i nipoti a scuola, se non è possibile fare altrimenti

Dal 21 dicembre al 6 gennaio

Da zona gialla a zona gialla: non sarà possibile uscire dalla propria regione, per cui non si potrà andare in un'altra zona a rischio moderato senza un valido motivo

Da zona gialla a zona arancione o rossa: non cambia nulla rispetto ai giorni precedenti al 21 dicembre, ci deve essere un valido motivo per effettuare questo tipo di spostamenti

Da zona arancione a zona gialla o rossa: ci deve essere un valido motivo per effettuare questo tipo di spostamenti, come ad esempio andare ad aiutare un parente non autosufficiente che vive in una zona a rischio epidemico moderato o alto. Anche risolvere un guasto nella propria seconda casa rientra in questa casistica, così come raggiungere i figli minorenni che si trovano dall'altro genitore, nel caso in cui mamma e papà si siano separati.

Da zona rossa a zona gialla o rossa: il governo ha previsto poche eccezioni, devono sempre esserci motivi validi che giustifichino questo tipo di spostamenti

Il 25, 26 dicembre e 1 gennaio

Autocertificazione: cosa serve per gli spostamenti di Natale

Da zona gialla a zona gialla: non sarà possibile uscire nemmeno dal proprio comune di residenza, per cui non si potrà andare in un'altra zona a rischio moderato senza un valido motivo

Da zona gialla a zona arancione o rossa: ci deve essere un valido motivo per effettuare questo tipo di spostamenti

Da zona arancione a zona gialla o rossa: non cambia nulla rispetto alle regole in vigore dopo il 21 dicembre. È sempre necessari un motivo valido e dimostrabile per uscire dal proprio comune di residenza

Da zona rossa a zona gialla o rossa: ci deve essere un valido motivo. In caso di controllo da parte delle forze dell'ordine, si rischia dalla sanzione al processo penale a seconda della gravità dell'infrazione