Greta Thunberg con i manifestanti a New York (LaPresse)
Greta Thunberg con i manifestanti a New York (LaPresse)

Roma, 23 settembre 2019 - Gli studenti che aderiscono al movimento giovanile per il clima hanno già in tasca, di fatto, la giustificazione delle assenze per lo sciopero globale del 27 settembre. A spezzare una lancia a favore dei gruppi mobilitati nelle contestazioni, che stanno spingendo in piazza centinaia di migliaia di alunni in tutto il mondo, c'è un appello diffuso sui social dal ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti.

"In accordo con quanto richiesto da molte parti sociali e realtà associative impegnate nelle tematiche ambientali, ho dato mandato di redigere una circolare che invitasse le scuole, pur nella loro autonomia, a considerare giustificate le assenze degli studenti occorse per la mobilitazione mondiale contro il cambiamento climatico". È quanto scrive in un post su facebook il titolare del dicastero della Pubblica Istruzione. saranno i presidi a dover prendere la decisione finale, cioè se accettare o meno una eventuale giustificazione, in base ai principi di autonomia scolastica.

"Questa settimana dal 20 al 27 settembre, ragazzi e ragazze di ogni Paese stanno scendendo in piazza per rivendicare un'attenzione imprescindibile al loro futuro, che è minacciato dalla devastazione ambientale e da una concezione economica dello sviluppo ormai insostenibile", aggiunge Fioramonti a proposito delle manifestazioni collegate ai Fridays for Future. "L'importanza di questa mobilitazione è quindi fondamentale per numerosi aspetti, a partire dalla necessità improrogabile di un cambiamento rapido dei modelli socio-economici imperanti. C'è in gioco il bene più essenziale, cioè imparare a prenderci cura del nostro mondo".

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La protesta monta da giorni. Giovani e studenti hanno saltato la scuola in massa a New York per unirsi allo sciopero globale contro i cambiamenti climatici. La militante Greta Thunberg ha dichiarato che "è solo l'inizio", in vista del vertice delle Nazioni Unite. La  minaccia, secondo i promotori, è rappresentata, per il pianeta, dall'aumento delle temperature. Manifestazioni analoghe sono iniziate in Asia e nel Pacifico, quindi in Africa, Europa ed America Latina, prima di culminare negli Stati Uniti. "Il cambiamento sta arrivando, che piaccia o no", ha detto Thunberg, mentre concludeva la giornata di sciopero a New York, dove ha dichiarato che hanno protestato in 250.000.

"Mi sembra un provvedimento di problematica attuazione". Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione nazionale dei presidi, è scettico sull'invito rivolto alle scuole dal ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti, a considerare assenti giustificati gli studenti che presentano la giustificazione per aver manifestato per la salvezza dell'ambiente nell'ambito delle iniziative Fridays for Future. "Per noi presidi è complicato stabilire se l'assenza è dovuta alla partecipazione a questo movimento ecologista, ci può essere semplicemente chi rimane a casa a dormire o fa altro".