Roma, 22 aprile 2021 - Approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, il nuovo Decreto è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale ed entra in vigore dal 23 aprile. Da lunedì prossimo la maggior parte dell'Italia potrebbe tornare in zona gialla (qui quali Regioni puntano al cambio colore). Ma il 26 aprile è solo la data di inizio della road map delle riaperture, che avrà diverse tappe in calendario fino a luglio. Dai ristoranti alle palestre, fino alle fiere, i centri commerciali e termali: ecco il cronoprogramma con tutte le ripartenze.  

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26 aprile

Verrà ripristinata la zona gialla dopo oltre un mese di stop. Fra le regioni classificate in questa fascia di rischio ci si potrà spostare liberamente senza green pass o autocertificazione. Per spostarsi, invece, da o verso regioni rosse o arancioni servirà la cosiddetta certificazione verde.

Focus ristorazione. Sempre in zona gialla sarà possibile pranzare o cenare solo in bar e ristoranti con tavoli all'aperto. In zona arancione sarà mantenuta la sola possibilità di asporto, così come in quella rossa.

In zona gialla riapriranno anche i musei, mentre gli eventi in teatri, sale da concerto, cinema, live-club e in altri locali o spazi anche all'aperto saranno svolti solo con posti a sedere preassegnati con distanza di almeno un metro; la capienza non potrà essere superiore al 50% di quella massima, ma con un tetto di 1.000 spettatori all'aperto e 500 al chiuso. Alcuni eventi si potranno riservare solo a chi abbia certificato verde. In relazione all'andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all'aperto, nel rispetto delle indicazioni del Cts e delle linee guida.

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Ancora in zona gialla, saranno consentiti gli sport all'aperto, anche di contatto. E si torna a scuola, ma le superiori potranno adottare forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica affinché sia garantita, in zona rossa, la presenza ad almeno il 50% e fino a un massimo del 75%, della popolazione studentesca, mentre in zona gialla e arancione la didattica in presenza deve essere garantita ad almeno il 70% e fino al 100% della popolazione studentesca. Riguardo all'Università dal 26 aprile al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni le attività si svolgeranno prioritariamente in presenza. Nelle zone rosse si raccomanda invece di favorire la presenza degli studenti del primo anno.  

15 maggio

Via libera in zona gialla alle piscine all'aperto e gli stabilimenti balneari. Riapriranno anche nei giorni festivi, sempre in zona gialla, i mercati e i centri commerciali.  

1 giugno

Novità per palestre, ristoranti, eventi e coprifuoco. Si tornerà a fare attività sportiva in palestra, anche al chiuso, ma sempre nella fascia gialla. E potranno aprire, ma solo a pranzo, anche bar e ristoranti che hanno spazi al chiuso. Non si esclude del tutto che la misura possa essere estesa anche per la cena.

Sempre in zona gialla, dal primo giugno si potrà andare a eventi sportivi di livello agonistico negli stadi o palazzetti con presenza non superiore al 25% della capienza e comunque non più di 1.000 spettatori all'aperto e 500 al chiuso. Per eventi di particolare rilevanza e tenuto conto delle caratteristiche dei siti è possibile autorizzare la presenza di un numero maggiore di spettatori. Gli stessi eventi potranno essere autorizzati anche prima dell'1 giugno.

Da giugno potrebbero essere rivalutate, con una delibera, le disposizioni sul coprifuoco, che resta attualmente previsto alle 22: a seconda dei risultati dell'analisi della situazione epidemiologica, la misura potrebbe 'slittare' alle ore 23 o essere eliminata. 

15 giugno

Riapriranno le fiere, sempre nella fascia meno restrittiva, quindi in zona gialla. 

1 luglio

Via libera a convegni, congressi e parchi tematici di divertimento in zona gialla, oltre alle attività dedicate al benessere all'interno dei centri termali (questi ultimi invece sono sempre aperti per le cure)