Raffaella Carrà e Sergio Japino (Ansa)
Raffaella Carrà e Sergio Japino (Ansa)

Roma, 6 luglio 2021 - Ha chiesto una semplice bara di legno grezzo e un’urna per le sue ceneri. Sarà dunque cremata Raffaella Carrà, l’artista che ha realizzato una rivoluzione gentile partendo proprio dalla sua fisicità, sempre con eleganza, morta ieri pomeriggio a 78 anni.

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Il funerale sarà venerdì. Le sue ultime volontà rivelate da Sergio Japino – il coreografo che è stato uno dei suoi due grandi amori, poi amico per sempre, lui ha dato la notizia della scomparsa  –  raccontano molto dell'artista che ha incantato il mondo. Della sua spiazzante semplicità, della sua riservatezza. Del coraggio. "Veramente ho paura di tutto, poi quando succede qualcosa di serio resto sempre meravigliata dalla mia lucidità. La solitudine è una buona occasione per ritrovare se stessi. Quando la mia casa si svuota, respiro", aveva confidato in un’intervista del 2019.

Raffaella Carrà e Sergio Japino

Quello stesso anno, in una rara confessione ‘privata’,  parlando della morte di Gianni Boncompagni, l’altro uomo della sua vita, si era lasciata andare:  "Avrei voglia di parlargli, di andare da lui. Non si può e allora, anche se non vado in chiesa, ci parlo lo stesso pregando. Prego tutti i giorni, non solo per lui". 

La signora della tv è riuscita a mantenere  la sua vita privata sempre al riparo dal gossip. E ha deciso di mantenere segreta anche la sua malattia. La notizia della morte ha colto tutti di sorpresa e ha suscitato un'ondata di sincera commozione in tutto il mondo. Ma anche di incredulità, perché pensare a 'Raffa' vuol dire avere in mente la sua straordinaria vitalità. È stato scritto che era ricoverata da tempo a Villa Del Rosario, una casa di cura privata di Roma. La stessa riservatezza ha avvolto la fine di Franco Battiato. Per lui 'Raffa'  il 18 maggio aveva twittato: "Sto provando un grande dolore e ti accompagno con le mie preghiere". Una volta disse di se stessa: "Hai ballato, hai cantato e hai danzato. Adesso resta lì che io mi riposo".